Greenepeace si complimenta con la multinazionale

Apple vince il premio Epa per la sua «rivoluzione dell’energia pulita» negli Usa

[25 ottobre 2013]

La Apple ha vinto oggi “l’On-site Generation”, uno dei premi Green Power Leadership assegnati dall’Environmental protection agency Usa, per aver alimentato con energie rinnovabili il suo business, soprattutto il suo data center in North Carolina, l’edificio nel quale la Apple archivia musica, foto e video. In questa categoria sono stati premiati anche la Contea di Santa Clara, Kaiser Permanente e Volkswagen  Group of America Chattanooga Operations.

L’Epa ha elogiato la multinazionale dell’elettronica da consumo per il suo obiettivo di alimentare tutti i suoi data centers, così come i suoi uffici e le operazioni di vendita al dettaglio, con l’energia rinnovabile. Complimenti alla Apple sono arrivati anche da Greenpeace, che spiega: «Aver scelto l’energia pulita è importante soprattutto in North Carolina, dove la Apple avrebbe altrimenti dovuto acquistare energia sporca dalla Duke Energy, un’utility elettrica che produce energia elettrica da centrali a carbone, a gas e nucleari, con nessun piano per ripulire tutto questo al più presto. Con la costruzione di propri impianti solari, invece, Apple può aiutare a spostare la domanda dalle centrali sporche della Duke alla crescita di un’economia dell’energia pulita in North Carolina».

L’Epa ha sottolineato l’impatto che sta avendo la  Apple: «Con lo sviluppo di propri progetti in loco, Apple assicura che fornisce ‘energia rinnovabile in grado di supportare il carico della company  e di fornire energia alla rete locale  e che questa energia viene da nuovi progetti che non sarebbero stati costruiti senza il coinvolgimento della Apple».

La Apple è naturalmente contenta di aver vinto il premio Epa, ma i suoi investimenti di Apple nell’energia pulita stanno davvero cambiando il panorama in North Carolina? Secondo Greenpeace Usa sì, e  fa due esempi: «Dopo che Apple ha iniziato ad investire nelle energie rinnovabili in North Carolina, il suo esempio (così come la pressione fatta da altri leader di energia pulita nello Stato, come Google e Facebook)  ha contribuito a spingere  la Duke energy ad annunciare un nuovo programma per vendere energia rinnovabile ai sui grandi clienti di energia elettrica».

«Stiamo ancora aspettando di vedere quel programma e probabilmente non sarà perfetto – dicono gli ambientalisti – Ma il fatto che la Duke stia facendo alcune mosse verso fonti energetiche più pulite nelle due Carolina è un buon inizio e la leadership di Apple ha contribuito a che questo accadesse».  Gli investimenti nelle energie rinnovabili della Apple anche fornito la prova perfetta  che i legislatori della North Carolina non dovrebbero soccombere alla lobby dei gruppi anteriori inquinatori che chiedono di abrogare la legge statale sulle energie rinnovabili. «Durante quella accesa  battaglia legislativa, uno dei più grandi giornali dello Stato ha citato gli investimenti nelle energie pulite di Google ed Apple  come modelli di energia pulita e come una perfetta dimostrazione del motivo per cui i legislatori dovrebbero proteggere il settore delle energie rinnovabili dell’attacco. La legge è sopravvissuta –  dicono a Greenpeace – Il lavoro della Apple è la prova che le companies che investono in energia pulita possono non solo ripulire la propria impronta energetica, ma avere anche grandi ricadute positive sulle utilities e sui legislatori intorno a loro».

Alche altre technology companies  (come Intel, Cisco, Microsoft), sono state premiate oggi dall’Epa, «Ma purtroppo non hanno avuto lo stesso tipo di impatto reale» dicono a Greenpeace. Microsoft ha avuto il premio Partner of the Year per il suo acquisto di renewable energy credits (Rec) e Greenpeace Usa è molto critica: «I Rec sono simili alle compensazioni di carbonio, in quanto consentono alle aziende di acquistare il diritto di pretendere di essere rinnovabile alimentati dai finanziamenti di progetti di energia pulita, ma sono in genere molto lontani dal punto in cui l’energia elettrica viene consumata, tattiche che non comportano che l’elettricità utilizzata da Microsoft sia davvero ripulita. In altre parole, l’utilizzo dei Rec da parte della  Microsoft non significa che viene bruciato meno carbone e che viene prodotta più energia rinnovabile per il power Microsoft’s cloud. Mentre è possibile che qualcosa di buono si stia realizzando in funzione degli acquisti di Rec  da parte della Microsoft, non è possibile fare il punto sul cambiamento che Microsoft ha contribuito a portare, a differenza di quello che la Apple ha contribuito a creare in North Carolina. Come Greenpeace ha sottolineato più volte,  i crediti di energia rinnovabile non sono così efficaci nel  far crescere l’energia pulita come hanno fatto gli investimenti di Apple e Google».

Dopo aver stroncato Microsoft ed elogiato Apple Greenpeace avverte che a novembre valuterà le principali Internet companies in un rapporto che  mostrerà «Quali stanno facendo il massimo per guidare la rivoluzione dell’energia pulita».