Approvato il decreto emergenze ambientali, c’è anche la Tav. Scompiglio per il M5S

Ostruzionismo del Movimento 5 stelle anche su Piombino: i deputati toscani del Pd attaccano i grillini

[21 giugno 2013]

La Camera ha definitivamente approvato il decreto emergenze, sul quale stamattina il governo aveva ottenuto la fiducia con 383 voti favorevoli e 154 contrari. Il decreto, che attua una deroga il patto di stabilità interno per sbloccare le risorse per finanziare le emergenze ambientali, è quello approvato dal Senato il 12 giugno.

Il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, Erasmo D’Angelis, ha detto che «Il Paese ha bisogno di interventi concreti e urgenti e con il Decreto Emergenze il Governo risponde concretamente alle esigenze e alle richieste di molti territori. E’ un provvedimento molto atteso per la riqualificazione ambientale e il rilancio di aree industriali come quella di Piombino, per la ricostruzione anti sismica delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, Emilia e Molise, per le emergenze rifiuti a Napoli e Palermo. Il decreto prevede anche fondi per i danni subiti dal porto di Genova dopo l’incidente della Jolly Nero e norme per la regolamentazione dell’Expo 2015 che sarà una vetrina fondamentale per il rilancio mondiale del Made in Italy e che avrà ricadute positive su tutta l’economia italiana. Interventi che sono una boccata d’ossigeno anche per le imprese e i lavoratori in difficoltà per la crisi».

«Con l’approvazione del decreto legge sulle emergenze – afferma  il Sottosegretario all’Ambiente del Governo Letta, Marco Flavio Cirillo – abbiamo garantito una risposta alle necessità dei cittadini e delle imprese delle aree terremotate e attivato una serie di strumenti grazie ai quali sarà possibile affrontare le emergenze ambientali, la riqualificazione delle aree industriali di Piombino e Trieste e garantire la realizzazione entro i tempi necessari delle opere per Expo 2015. Questo significa dare centralità ai problemi reali del Paese, attraverso interventi mirati che sono anche funzionali al rilancio delle nostre attività produttive. Il testo, infatti, prevede anche norme che riducono costi e carico burocratico che gravano sulle piccole imprese edili, tra le più penalizzate in questo momento congiunturale. Grazie alla semplificazione delle procedure per lo smaltimento delle terre e rocce da scavo fino a 6 mila metri cubi abbiamo garantito alle imprese un risparmio che sfiora il 35% sui costi per la gestione dei materiali edili non pericolosi provenienti da ristrutturazioni Il fatto di aver posto la fiducia di Governo, inoltre, ha non solo consentito di superare l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle, ma anche di dimostrare con i fatti che questo Esecutivo converge quando servono risposte concrete alle urgenze dei cittadini e delle imprese».

Ma insieme agli interventi per l’ambiente, il turismo, la composizione del Cipe, finanziamenti per la navigazione nello Stretto di Messina e commissariamenti di lavori infrastrutturali… c’è anche una misura che farà probabilmente arrabbiare comitati e ambientalisti: le compensazioni ai Comuni interessati dai lavori della Tav Torino-Lione, nonché le solite grandi opere stradali. Per la Tav Torino-Lione infatti vengono anche eliminati del tutto i vincoli del Patto di Stabilità per gli interventi di riqualificazione territoriale. Su questo da registrare anche il voto contrario del Movimento 5 Stelle su un ordine del giorno proposto da Sinistra ecologia e Libertà che impegnava il governo «Ad avviare un serio ragionamento sul riconoscimento delle compensazioni in relazione all’attuazione degli interventi di riqualificazione del  territorio  finalizzati all’esecuzione del progetto relativo al collegamento internazionale Torino-Lione, partendo dal presupposto che esse vengono concesse sulla base di una contraddizione di fondo e, quindi, ad avviso dei presentatori, dietro ammissione implicita da parte dell’attuale Esecutivo delle gravi conseguenze per l’ambiente e la salute derivanti dalla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione»

Dopo aver rintuzzato l’ostruzionismo del M5S, che ha fatto ripetuti interventi accusando la maggioranza di aver stravolto il provvedimento in Senato, il ministro per i rapporti col Parlamento Franceschini ha detto: «Il decreto su cui poniamo la fiducia contiene emergenze come quelle di Piombino, L’Aquila, Emilia, il risarcimento sul porto di Genova e ai comuni per la Tav. Di fronte a queste emergenze, e parlo al M5S, si fermi ogni tattica». Ma il governo delle larghe intese deve fare i conti con le defezioni: nel primo voto alla camera del  29 aprile incassò sul provvedimento 453 sì, oggi sono 70  in meno.

Venendo ai temi più strettamente ambientali, per Piombino l’articolo 1 riconosce l’area industriale come «In situazione di crisi industriale complessa», con la nomina del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a commissario straordinario che deve «Assicurare la realizzazione degli interventi del nuovo Piano regolatore portuale».

Forse proprio la vicenda Piombino  ha fatto partire un uro attacco di due deputati  Pd, Silvia Velo e Andrea Manciulli  (che vengono da Piombino e da Campiglia Marittima) ai deputati grillini: «Il M5S ha fatto solo perdere tempo al parlamento. L’approvazione del Decreto Emergenze è molto importante per il Paese perché contiene un lungo elenco di misure attese da tanti sindaci, dalle imprese, dai lavoratori. Dal sostegno alle zone colpite dal terremoto del maggio 2012, attraverso facilitazioni burocratiche, allentamento del patto di stabilità e il rinvio del pagamento delle tasse,  all’emergenza dei territori del Pollino, dagli interventi per i Comuni del Piemonte interessati dalla Tav alle opere dell’Expo, dai 120 milioni di euro l’anno per 10 anni per il miglioramento della rete ferroviaria all’emergenza rifiuti in Campania e Sicilia fino all’intervento contro la crisi del polo siderurgico di Piombino, dove si potranno accelerare le opere per la realizzazione del porto e migliorarne la competitività, abbiamo approvato una legge che dà strumenti per combattere la crisi. Noi proseguiamo a lavorare approvando provvedimenti che mettono in moto centinai di milioni di euro di investimenti. Purtroppo, abbiamo dovuto assistere alla penosa messa in scena dell’ostruzionismo del M5S che ha fatto solo perdere tempo al parlamento. Il loro è stato un “distruzionismo” di cui devono rendere conto al Paese».

Sui rifiuti di Palermo c’è la proroga dell’emergenza e del commissariamento fino al 31 dicembre, mentre per i siti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania  il mandato dei commissari straordinari viene prorogato da 24 a 36 mesi. Sempre in Campania viene prorogata l’emergenza per la depurazione ad Acerra, Marcianise, Napoli nord, Foce Regi Lagni, Cuma e per l’impianto di derivazione di Succivo. Proroga fino al 31 dicembre anche per l’emergenza nella tutela delle acque in Puglia.

Confermata la disciplina speciale per garantire il rispetto dei tempi per l’Expo 2015  e l’adempimento degli obblighi internazionali, con l’istituzione di un commissario unico già nominato da Letta.
Le proroghe riguardano anche le aree terremotate in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, con lo stato di emergenza prolungato  fino al 31 dicembre 2014 e un allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità, insieme all’attuazione dei Piani per la ricostruzione in Molise (terremoto del 2002) ed altri  interventi per il sisma in Abruzzo con  misure economiche per le case, attività di ricostruzione, concessione di contributi a privati per la ricostruzione di immobili, rimozione delle macerie.