Per la prima volta livelli di CO2 sopra le 400 parti per milione

Aprile 2014 mese da record: gas serra mai così alti nella storia dell’umanità

Siamo ormai vicini al superamento della soglia di pericolo per la catastrofe climatica

[30 aprile 2014]

Il mese di aprile che si conclude oggi ha segnato il nuovo record di concentrazione di CO2 nell’atmosfera: sono state superate le 400 parti per milione (Ppm), il massimo nella storia dell’umanità. La conferma arriva su Climate Central da Pieter Tans, un climatologo statunitense della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa): «Ogni giorno nel mese di aprile è stato oltre i 400 ppm». I dati provengono dall’osservatorio di Mauna Loa, nelle Hawaii, che dal 1958 misura i livelli di CO2 nell’atmosfera, tracciando la storia dell’Antropocenea d e delle emissioni umane che stanno cambiando il clima e l’ambiente del nostro pianeta.

La soglia di pericolo sembra ormai superata ed ormai siamo ben oltre l’allarme lanciato sempre da Mauna Loa il 9 maggio 2013, quando per la prima volta si raggiunsero le  400 ppm, un limite che quest’anno è stato raggiunto e superato ben due mesi prima, per rimanere costantemente superiore per tutto aprile. Un confine ancora in parte simbolico ma che illustra drammaticamente la distanza che ci separa dai 280Ppm dell’era preindustriale.

Per andare indietro all’epoca in cui i  livelli di anidride carbonica erano così altri bisogna  arrivare ad un’epoca che va a costante era ovunque da 800.000 a 15 milioni di anni fa, quando la Terra era completamente diversa da quella che hanno conosciuto i moderni esseri umani, con temperature molto calde ed il mare che ricopriva gran parte delle terre oggi emerse.

L’aumento della CO2 in atmosfera è anche un fenomeno naturale dovuto al ciclo della vegetazione: le Ppm aumentano in inverno e in primavera, raggiungendo il loro picco in maggio, quando le piante si sono completamente risvegliati dal loro letargo invernale e assorbono CO2 dall’atmosfera per contribuire a alimentare la fotosintesi, facendo così diminuire le Ppm di CO2 gradualmente per tutta l’estate. Ma la biosfera  assorbe solo una parte del biossido di carbonio durante la stagione di crescita e le attività antropiche stanno evidentemente alterando il funzionamento di questo meccanismo planetario. E’ così che si è arrivati ad infrangere il record delle 400 ppm ed a mantenere questo preoccupante livello per tutto aprile

«E un po’ come le onde su una marea montante.  Finché continuiamo a bruciare combustibili fossili ai ritmi attuali, le concentrazioni si continuano ad aumentare in questo modo» dice a Climate Central, Ralph Keeling, uno degli gli scienziati responsabili del progetto di monitoraggio Mauna Loa, fondato proprio da suo padre, Charles Keeling, che ha dato il nome alla Curva di Keeling , il grafico che dimostra l’aumento costante della CO2 in atmosfera.

Ralph Keeling è molto preoccupato per il record di CO2 di questo mese: «Ricordo quando le concentrazioni erano inferiori a 350 ppm. Mi sembra ancora un po’ surreale aver segnalato concentrazioni di oltre 400 ppm. Anche se era praticamente inevitabile e sapevo che saremmo arrivati a questo punto, ci vuole ancora un po’ per abituarsi».

Il problema è che, secondo gli scienziati, le concentrazioni di CO2 rimarranno quasi certamente sopra le 400 ppm a maggio e forse a giugno, e che caleranno al di sotto di questo livello solo a luglio, Tans si aspetta che. Il picco raggiunga circa 402,5 ppm a maggio, per poi diminuire. Il marchio delle 400 ppm sarà molto probabilmente raggiunto prima del prossimo anno, probabilmente a febbraio. Dopo più o meno un altro anno di accumulo, i livelli di CO2 potrebbero essere ancora superiore a 400 ppm in autunno e finiranno per rimanere sopra quella linea per l’intero anno».

Allora l’umanità avrà davvero superato la soglia del pericolo che potrebbe innescare conseguenze devastanti.