Dopo 151 anni ritrovata in Malaysia una pianta scoperta da un italiano che si credeva estinta

E’ la Thismia neptunis, una “lanterna delle fate” con un aspetto alieno e parassita dei funghi sotterranei

[9 marzo 2018]

Nel 1866,  Odoardo Beccari – il naturalista pioniere italiano che esplorò la fauna di Sarawak, Nuova Guinea e parti della Malaysia – trovò in una zona umida vicino a un fiume nel Sarawak occidentale di quello che oggi, insieme al Sabah è uno dei due Stati del Borneo malese,  una strana e piccola pianta con una fioritura “aliena”  Beccari fece uno schizzo dettagliato di qesta “lanterna fatata” e la chiamò Thismia neptunis, da allora nessuno la aveva più vista, almeno fino all’anno scorso, quando un tram di ricercatori cechi della Univerzita Palackého e del Výzkumný ústav rostlinné výroby (Crop Research Institute), Michal Sochor, Zuzana Egertova, Michal Hrones e Martin Dancak, hanno riscoperto la pianta scomparsa da un secolo e mezzo  e ora la descrivono nello studio “Rediscovery of Thismia neptunis (Thismiaceae) after 151 years” pubblicato su Phytotaxa,  

Fino ad ora della Thismia neptunis si conoscevano solo le immagini tracciate sul taccuino di Beccari, ma il team di ricercatori della Repubblica Ceca ha scattato le prime foto della pianta riemersa da un lontano passato. «A nostra conoscenza, è solo la seconda scoperta della specie in totale – scrivono nello studio pubblicato su  Phytotaxa  –  Forniamo quindi la sua descrizione modificata, incluse le caratteristiche interne, e la primissima documentazione fotografica di questa iconica e, per il suo aspetto peculiare e anche per  il nome, quasi mitica pianta».

Il tream spiega che la pianta ha un fiore di 9 centimetri di diametro, cresce sulla terra umida lungo un fiume in una foresta pluviale nel massiccio del Matang, nel Borneo e fa parte della . È anche un membro della famiglia micoeterotrofica, quindi non è in grado di fare la fotosintesi ma è un parassita. Non ha foglie, ma il suo fiore è unico: a forma di bulbo con tre appendici dall’aspetto di antenne che puntano verso l’alto. Il bulbo è descritto come di colore chiaro con strisce rosse e un’apertura in cima, il fiore poggia su un gambo liscio biancastro. Le caratteristiche della pianta sono simili ad altre del genere Thismia, che sono diffuse nell’Asia orientale e del sud-est e in Nuova Guinea, Australia, Nuova Zelanda. America Centrale e del Sud e Illinois (Usa) e che vengono chiamate lanterne fatate.

Il team ceco  dice di aver trovato mosche morte all’interno di una delle piante, il che suggerisce che ne siano gli impollinatori, ma si tratta di un’ipotesi che ha bisogno di ulteriori analisi per essere confermata. Quel che è certo, evidenziano i ricercatori, è che Beccari aveva disegnato benissimo la piantina in tutti i suoi particolari.

Ricerche precedenti su altri micoeterotrofi hanno dimostrato che si tratta di piante tropicali con una struttura in maggior parte sotterranea. Il fiore è, naturalmente, usato come mezzo riproduttivo ma sopravvivono assorbendo liquidi dai funghi sotterranei – in simbiosi con le piante vicine che fanno fotosintesi – e in genere fioriscono solo per poche settimane alla volta nel corso di un anno. Tuttavia, non sbocciano sempre, il che suggerisce che la scoperta del team ceco sia stata abbastanza fortunata. Per la maggior parte della sua esistenza la Thismia neptunis vive sottoterra, ma quando è il momento di fiorire, dal suolo fuoriesce un gambo bianco crema sormontato da una “lanterna” arancione  e, una volta raggiunta la sua massima altezza, il fiore si apre in maniesra simile alle uova aliene del  thriller fantascientifico Aliens del  1986, con le tre singolari antenne sporgenti.

Beccarri, ricordano i ricercatori, aveva scoperto nell’area anche altre due specie di piante che nessuno ha più visto e perano di riscoprire anche quelle. Il problema è che la zona è ormai molto vicina ad insediamenti umani  e che si pensa che ci siano meno di 50 esemplari di Thismia neptunis, il che pone il fiore “alieno” appena riscoperto a forte rischio estinzione.

La lanterna delle fate non è l’unica specie perduta riemersa di recente nelle foreste pluviali: solo pochi mesi fa è stata riscoperta  del a riemergere di recente dalla foresta pluviale. Solo pochi mesi fa, a Taman Negara, nella Malaysia peninsulare,  è stata riscoperta dopo 130 anni da Paolo Volponi e Marta A. Skowron Volponi  la Oriental blue clearwing (Heterosphecia tawonoides) una specie di falena, Sempre nell 2017, in una piccola zona di foresta di shola – un mosaico di praterie e piccoli alberi sempreverdi – all’interno dei Nilgiris, in India, è stato ritrovato dopo 80 anni  il “giglio cobra”(Arisaema translucens) che venne descritto un’unica volta nel 1933.  Sempre in India, nel 2016, nei Western Ghats sono state riscoperte,  4 specie di piante tropicali ritenute estinte.

I botanici stanno anche cercando da oltre un secolo la Thismia americana una cugina statunitense della  T. neptunis  che viveva nell’area di Chicago. Nel 1912 uno studente universitario trovò  questa insolita specie  in una piccola zona umida, dopo i botanici la ritrovarono per altri5 anni, fino alla sua scomparsa nel 1916.  Poi l’’area venne urbanizzata e la misteriosa Thismia americana non è stata mai più trovata. In molti ora sperano che rispunti dal passato come ha fatto nel Borneo la Thismia neptunis.