5 cuccioli di lupo trovati morti nel Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise

La triste scoperta fatta il 20 giugno a Opi dai guardiaparco. Accordo tra Pnalm e Salviamo l’Orso

[21 giugno 2017]

Il Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) ha reso noto che ieri due guardiaparco, Lorenzo Roselli e Armando Frascone, mentre svolgevano il servizio di sorveglianza nel territorio di Opi,  hanno trovato  senza vita un’intera cucciolata di lupo: tre maschi e due femmine.

Il Parco Nazionale sottolinea che «I guardiaparco hanno prontamente allertato il servizio di sorveglianza e il veterinario del Parco, Leonardo Gentile, che si sono recati sul posto per i primi accertamenti, i rilievi necessari e il recupero delle carcasse. Il Veterinario ad un primo esame ha accertato che si tratta di cuccioli che hanno aperto gli occhi e iniziato a fare i primi passi intorno alla tana da qualche giorno e che la morte è avvenuta da non oltre le  10-15-ore. Difficile stabilire la causa di morte dal solo esame esterno delle carcasse, che sono state poste sotto sequestro dai Guardiaparco e riportate a Pescasseroli da dove saranno trasferite all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e Molise per essere sottoposte a tutti gli esami del caso».

L’Ente Parco provvederà a  informare  l’opinione pubblica sugli esiti relativi alle analisi e alle indagini che saranno effettuate.

La bruttissima notizia arriva il giorno dopo che Il Pnalm aveva annunciato di aver  firmato un accordo con  l’associazione “Salviamo l’Orso” per collaborare alla tutela dell’altro grande mammifero del Parco: l’orso bruno marsicano. «L’accordo, sottoscritto dal presidente del Parco Antonio Carrara e dal presidente dell’Associazione Stefano Orlandini – dicono al Parco –  punta in particolare a collaborare alla realizzazione di diverse attività importanti per la salvaguardia dell’orso e per favorire un migliore stato di conservazione della popolazione con particolare riguardo alla riduzione dei rischi e dei conflitti con le attività umane. Nello specifico, l’associazione Salviamo l’orso si è resa disponibile a collaborare nelle azioni di monitoraggio, nel contrasto al randagismo canino, nella messa in opera e manutenzione delle recinzioni elettrificate, nella raccolta della frutta presente nei centri abitati e nelle azioni di informazione e sensibilizzazione dei residenti e dei turisti in merito alla gestione degli orsi confidenti. L’attività di messa in opera e manutenzione delle recinzioni elettrificate interesserà prevalentemente il territorio di Scanno e Villalago dove, da anni, è presente l’orsa Gemma ed è finalizzata a migliorare le attività di prevenzione dei danni con una presenza ed un intervento piu’ immediato e puntuale grazie al coordinamento tra guardiaparco e volontari di Salviamo l’Orso.

La partnership con l’Associazione punta a sperimentare la collaborazione con una onlus, che della conservazione dell’orso bruno marsicano ha fatto la sua ragione di esistere, con l’obiettivo di un maggior coinvolgimento di soggetti non istituzionali. Il Protocollo d’intesa sottoscritto ha validità di un anno dalla sottoscrizione con possibilità di ulteriore proroga con l’accordo delle parti».

Carrara sottolinea: «C’è stata una richiesta di collaborazione e partecipazione non generica che ci è venuta dal mondo dell’associazionismo, che il Parco  ha raccolto volentieri perché l’apporto dei volontari integra e può sicuramente migliorare il lavoro che quotidianamente facciamo».

Orlandini ha ringraziato  il Pnalm per aver accolto l’offerta di collaborazione che l’associazione aveva proposto e ritiene che «Questa collaborazione sia anche un riconoscimento all’azione che Salviamo l’Orso svolge da 5 anni , azione che ha sempre privilegiato  un impegno concreto in favore della conservazione della specie e della sua convivenza pacifica con le popolazioni locali e le attività economiche tradizionali».