Le misteriose creature viola delle profondità marine. 500 siti eruttano metano al largo delle coste Usa (VIDEO)

Le straordinarie immagini di due spedizioni nelle profondità degli oceani

[21 ottobre 2016]

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Si conclude oggi alla Monmouth University di New York il National Ocean Exploration Forum che è stata l’occasione per presentare gli spettacolari risultati di due spedizioni scientifiche nelle profondità marine.

I Rov dell’ E/V Nautilus, la nave oceanografica dell’ Ocean Exploration Trust, che hanno esplorato le profondità dell’Astoria Canyon, al largo della costa occidentale degli Stati Uniti,  hanno rivelato agli  oceanografi e ai geochimici l’esistenza di almeno 500 camini e aree da cui filtra  metano ma anche un’enorme  biodiversità. A circa 850 metri di profondità sul fondo del canyon, i ricercatori hanno scoperto una moltitudine di invertebrati bentonici, come stelle marine, anemoni, e cetrioli di mare. Mentre i ROV rsalivano le pareti dell’Astoria Canyon s trasmettevano in diretta le immagini di polpi, crinoidi, ricci di mare, anemoni e coralli delle acque profonde.  I ricercatori del Nautilus dicono che «L’intera area sembrava essere sovralimentata  con il metano. I  siti di filtrazione rilasciavno  attivamente bolle di  gas in bolle e sono  circondati da tappeti batterici chemiosintetici».

Il ROV Hercules ha estratto carote di sedimenti, metano, substrato di carbonato e alcuni campioni biologici accuratamente selezionati.  Ma è stato soprattutto il  Rov  Argus a trasmettere immagini di una bellezza mozzafiato e quasi aliena del fondale marino.

Robert Ballard, fondatore e direttore dell’ Ocean Exploration Trust spiega: «Sembra che tutta la costa al largo di Washington, Oregon e California sia un gigantesco filtratore di metano». Ma  c’è ancora molto lavoro da fare per definire con precisione l’esatta composizione delle bollicine che filtrano dai fondali dl Pacifico Usa: «I membri del nostro gruppo stanno analizzando i campioni prelevati a giugno per quanto riguarda una vasta gamma di gas – sottolinea lo scienziato capo del Nautilus, Robert Embley –  I campioni precedenti prelevati da siti simili erano principalmente metano, ma possono essere formati anche da idrato di metano, a base di acqua e metano».

La cattiva notizia è che il  metano può accelerare il riscaldamento globale perché è un gas serra 40 volte più potente dell’anidride carbonica. Sapere quanto ne sgorga e filtra dal fondale marino e quale è l’ammontare che raggiunge l’atmosfera dovrebbe consentire di stimare l’impatto delle emissioni sottomarine di metano sul riscaldamento globale in futuro.

Embley spiega che «Il primo passo per scoprirlo realizzare una baseline di ciò che sta fuoriscendo attualmente dal fondo marino. Il team pensa che sia probabile che troveranno ancora più emissioni sul fondo del mare al largo degli Stati Uniti orientali. Ci auguriamo che ci saranno opportunità per ulteriori mappature  in un paio di stagioni sul campo per ottenere una baseline più completa dei siti».

A destare grande interesse al National Ocean Exploration Forum  è stata soprattutto la straordinaria varietà di creature marine rare e insolite che vengono continuamente scoperte dagli scienziati, in particolare grazie alle immagini girate nella Fossa delle Marianne dai sommergibili della Okeanos,  una nave per l’esplorazione in acque profonde gestita dalla National oceanic atmospheric administration Usa.  Tra queste ci sono i video di creature simili a globi incandescenti e calamari vampiro, cetrioli di mare con un “ombrellino” che somigliano a Mary Poppins e una seppia viola così “carina” che è stata soprannominata cuddle fish.

La cratura che ha lasciato più perplessi gli scienziati Noaa è stata una sfera viola che dopo il campionamento ha iniziato a dvidersi in rivelandosi alla fine composta da due lobi distinti. Dopo essersi consultati con gli  scienziati a terra, il team della Okeanos pensa che potrebbe trattarsi di  un pleurobranco, una parente stretto dei nudbranchi. Attualmente, nessuna delle specie conosciute di pleurobranchi è viola, quindi questo potrebbe essere una nuova specie.

Curiosamente, molti di queste strane creature delle profondità marine sono viola, ma nessuno sa perché. Secondo Tara Luke  della Stockton University del New Jersey, «In realtà potrebbero non esserci davvero molti animali viola nelle acque profonde, potrebbero essere solo proprio quelli che ricevono la nostra attenzione».

Videogallery

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