Altre 8 Zone speciali di conservazione (Zsc) nella regione alpina per l’Italia

[4 luglio 2017]

L’Italia ha designato altre 8 Zone speciali di conservazione (Zsc). Si trovano in Lombardia e appartengono alla regione biogeografica alpina. Con un decreto del Ministero dell’Ambiente – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri – il nostro Paese ha determinato le misure di conservazione, gli obblighi, i criteri di gestione per la Val Viera e le Cime di Fopel, il Motto di Livigno – Val Saliente, la Valle Alpisella, le Cime di Plator e il Monte    delle Scale, la Valle di Fraele, la Valle del Braulio – Cresta di Reit , la Val Zebru’ – Gran Zebru’ – Monte Confinale, la Valle e Ghiacciaio dei Forni – Val Cedec – Gran  Zebru’ – Cevedale.

Con il decreto vengono definiti in modo particolare e specifico per ciascuna area le misure di conservazione generali e  sito-specifiche che sono conformi alle  esigenze  ecologiche  dei  tipi  di  habitat naturali  e delle specie presenti  nei  siti. Sono designate le misure necessarie per evitare il degrado  degli  habitat  naturali  e degli habitat di specie e la perturbazione delle specie  per  cui  le zone sono designate.

La regione biogeografica alpina e una delle nove regione in cui è diviso il territorio Ue. Una suddivisione avvenuta in base a determinate caratteristiche ecologiche omogenee. Le regioni, infatti, riproducono la schematizzazione spaziale della distribuzione degli ambienti e delle specie raggruppate per uniformità di fattori storici, biologici, geografici, geologici, climatici.

Tutte le  regioni (boreale, atlantica, continentale, alpina, mediterranea, macaronesica, steppica, pannonica e la regione del Mar ) sono state istituite dalla direttiva habitat (92/43/Cee) allo scopo di proteggere le aree naturali e le specie che qui si trovano. La direttiva, infatti ha come scopo quello di contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatiche. Tanto che stabilisce una serie di misure per assicurarne il mantenimento o il ripristino e istituisce una rete ecologica europea denominata Natura 2000. Una rete composta dai Siti di importanza comunitaria(Sic) – identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla stessa direttiva, che vengono successivamente designati con decreto ministeriale quali Zsc – e anche dalle Zone di protezione speciale (Zps) istituite ai sensi della direttiva 2009/147/CE “Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici.