A Dominica rispunta il Diablotin, uno degli uccelli più rari del mondo

Riscoperti grazie a radar e visori notturni. Ora bisogna trovare le loro tane nascoste sulle montagne

[31 luglio 2015]

dominica uccello 1

Un team di scienziati di nvironmental Protection in the Caribbean (EPIC) e del ministero delle politiche agricole e della pesca di Dominica hanno censito – per la prima volta – 968 Diablotin, noti anche come petrelli dal cappuccio (Pterodroma hasitata) sulle montagne di Dominica, un’isola-Stato dei caraibi, dove l’ultima segnalazione di questo piccolo uccello marino risaliva al lontano 1862.

Il Diablotin  una volta era abbondante a Dominica, ma si credeva che si fosse estinto alla fine del 1800 a causa della caccia eccessiva e dell’introduzione di alcune specie di mammiferi che lo predano, invece, le osservazioni realizzate  con il radar e integrate da rilevazioni delle vocalizzazioni hanno scoperto un discreto  gran numero di procellarie che volano tra il mare e potenziali aree di nidificazione sulle cime più alte dell’isola.

I dettagli della scoperta sono stati resi noti al ventesimo International Meeting of BirdsCaribbean, tenutosi a  Kingston, in Jamaica, da Adam Brown, co-fondatore e scienziato di punta di Epic, che ha detto: «Trovare questa colonia di procellarie a Dominica è un vero e proprio game-changer per la conservazione dei petrilli dal cappuccio. Per anni abbiamo pensato che le colonie signficative di procellarie superstiti fossero solo su Hispaniola, dove l’habitat di nidificazione si sta riducendo ad un ritmo allarmante e le pressioni delle attività umane sono significative. Dominica è un’isola-nazione nella quale la conservazione della natura è una priorità alta e le foreste necessarie alle procellarie sono ben protette, quindi ora abbiamo una nuova enorme opportunità per intraprendere degli sforzi di conservazione per preservare questa specie in pericolo». ”

La collaborazione tra i biologi di Epic e della Forestry, Wildlife and Parks Division del ministero dell’ambiente di Dominica, per individuare i Diablotin e determinarne lo status, è iniziata a gennaio con una ricognizione sistematica di tutta l’isola. Il Pterodroma hasitata è un uccello molto difficile da studiare perché è un uccello marino che torna sulla terra ferma solo per pochi mesi l’anno per riprodursi, vol di notte sui boschi montan dove nidifica in ben nascosti  cunicoli sotterranei. Solo con radar marini portatili e visori notturni i biologi sono riuscioti a localizzare, identificare e censire queste procellarie che volano nel  buio. Una tecnica che è stata sviluppata e utilizzata con successo per studiare i Diablotin su Hispaniola, la grande isola divisa tra Haiti e la Repubblica Dominicana.

Il passo successivo è quello di confermare l’allevamento individuando nidi attivi e il team di ricercatori  fiducioso che i petrelli dal cappuccio osservati a Dominica si stiano riproducendo sull’isola, ma la scoperta di uccelli, uova o pulcini nelle tane renderebbe la loro presenza una certezza. I biologi setacceranno le cime montuose di Dominica nei primi mesi del 2016, quando i Diablotin torneranno per riprodursi nelle foreste ancora incontaminate grazie a forti protezioni ambientali e che sembrerebbero offrire l’habitat adatto alla  nidificazione di queste procellarie, ma che rendono anche molto difficile l’individuazione delle loro tane.

Il Diablotin è considerato uno degli uccelli marini più rari del mondo: si stima che ne restino solo  1.000 – 2.000 coppie  e fino alla riscoperta a Dominica era noto che ormai nidificassero solo su alcune piccole e remote aree montuose di Hispaniola.  Per questo, biologi e ambientalisti hanno costituito l’International Black-capped Petrel Conservation Group proprio per ritrovare la specie su Dominica, una speranza sostenuta da avvistamenti occasionali di uccelli adulti a terra, nelle zone costiere o interne. Ma le numerose ricerche durante la seconda metà del XX secolo per trovare le prove della nidificazione di questa specie a Dominica non hanno avuto successo. L’eccezionale riscoperta del Diablotin su Dominica dà a questa piccola nazione insulare un ruolo enorme nel garantire il futuro dei petrelli dal cappuccio dei Caraibi.