A Rispescia (GR) un bosco sensoriale per la Festa dell’albero. Iniziativa Legambiente – Poste Italiane

A Porto Azzurro corbezzoli piantati dai bimbi delle scuole e nel carcere

[20 novembre 2015]

Festa Albero PA 1

Mentre all’Elba le scuole elementari e il Carcere di Porto Azzurro hanno già festeggiato oggi la Festa dell’albero, da Rispescia (GR) arriva la notizia che  Legambiente e Poste Italiane, con l’aiuto della scuola primaria, piantumeranno  un bosco sensoriale di 500 piante.

Gli ambientalisti spiegano che «La piantumazione verrà fatta venerdì 27 novembre all’interno dell’oasi di protezione della fauna migratoria, gestita da Legambiente, alle porte del Parco Regionale della Maremma. Il bosco sensoriale sarà composto di piante autoctone e sarà un’area didattica per conoscere le essenze mediterranee attraverso l’utilizzo dei cinque sensi. L’iniziativa conclude il progetto “Letterine di Babbo Natale”».

Durante l’iniziativa saranno piantumate anche altre 150 piante autoctone, in collaborazione con Etruria società cooperativa, per abbassare le emissioni climalteranti.

Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, sottolinea che  «Quest’anno la Festa dell’albero la dedichiamo alla lotta ai cambiamenti climatici visto che a dicembre si terrà il vertice delle Nazioni unite (Cop21) per definire il nuovo accordo internazionale sul clima. Gli alberi rappresentano una risorsa naturale contro il riscaldamento globale e la loro presenza garantisce una risposta concreta ai danni causati dalle attività umane. Proteggere gli alberi vuol dire proteggere il futuro!».

Diffondere la cultura e il rispetto verso questi infaticabili polmoni verdi del pianeta è una missione che tutti dovrebbero sposare. In occasione della Festa dell’albero Legambiente invita i cittadini a mobilitarsi per partecipare alla Marcia per il clima del 29 novembre, organizza a Roma dalla Coalizione italiana clima. Un appuntamento importante per far sentire la voce della società civile, perché i cambiamenti climatici riguardano tutti e sono un’emergenza da affrontare al più presto.

E’ stato invece il corbezzolo l’albero scelto per celebrare la Festa dell’Albero a Porto Azzurro. «Corbezzolo per la sua appartenenza al clima mediterraneo, al paesaggio della macchia elbana, corbezzolo perché i suoi frutti sono stati tra i primi alimenti dei nostri millenari antenati», dicono a Legambiente Arcipelago Toscano. .
Un corbezzolo è stato piantato in Piazza de Santis dai ragazzi delle classi Quinte della Scuola primaria di Porto Azzurro, nella manifestazione organizzata all’Amministrazione comunale  insieme a Legambiente Arcipelago Toscano ed all’Istituto Scolastico, assieme e alla quale, oltre al Sindaco Luca Simoni e al vicepresidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano Angelo Banfi, è intervenuta una delegazione degli ospiti della Casa di Reclusione di Forte San Giacomo.

Durante la piantumazione gli alunni hanno letto brevi testi storici di botanica slla ricchezza e l’uso di questa pianta bellissima e frugale.

Un appuntamento al quale erano presenti tutte le classi delle elementari di Porto Azzurro ed anche molti genitori e curiosi.

Intanto un’altra Festa dell’Albero si svolgeva tra le mura di Forte San Giacomo, riservata ai detenuti che hanno aderito ad un progetto di Legambiente. di riflessione e studio sull’agricoltura. Presenti diversi soci di Legambiente Arcipelago Toscano, che sta organizzando iniziative con il carcere, dove ormai ha diversi  soci che hanno collaborato anche ad iniziative di volontariato fuori dalle mura e all’interno di Forte San Giacomo.

Al carcere sono state messe a dimora una ventina di piante donate dai Vivai dell’Elba di Mola:  rosmarini, corbezzoli, allori, qualche pianta grassa, una quercia, e altro. «Ovviamente abbiamo piantato tutto. Ci abbiamo preso la mano – dice Federica Andreucci, della segreteria di Legambiente arcipelago Toscano – Prima abbiamo parlato della festa dell’albero, dei cambiamenti climatici, di Kyoto… È stato un dibattito interessante, i detenuti  erano molto preparati».

E’ stato realizzato un riconoscimento delle piante presenti dentro le mura dell’antico forte spagnolo che ospita la casa di reclusione, sia spontanee che coltivate all’interno dei cortili; la manutenzione di un erbario; la messa a dimora di alcune piante. I detenuti hanno scelto la collocazione e hanno conservato una pianta vecchia per farci un albero di Natale.

Il tutto si è concluso con una riflessione collettiva sui cambiamenti climatici, sul ruolo di contrasto della vegetazione e sull’importanza della coltivazione di piante autoctone.

Legambiente ringrazia i bambini e gli insegnanti e la direzione delle scuole di Porto Azzurro, l’amministrazione comunale, la direzione della casa di reclusione, i vivai di Mola e i soci del Cigno Verde, dentro e fuori Forte San Giacomo, per questa magnifica giornata di lavoro, riflessione e conoscenza.