Abruzzo: l’aggressione inventata dell’orso a Villavallelonga

Il Parco Nazionale: «L’unica vera aggressione avvenuta ha riguardato i polli»

[1 giugno 2017]

Aveva suscitato non poche perplessità (e ironia) fra gli esperti ma apprensione fra numerosi lettori  l’articolo “Villavallelonga, tre donne spaventate da un orso fuggono nella notte”  pubblicato da  Il Centro nel quale un collega, per fare “colore” aveva caricato troppo i toni di un episodio non assolutamente preoccupante: «Immaginate la scena: manca poco alla mezzanotte, vi trovate con vostra figlia e un’amica e state per tornare a casa. È buio e all’improvviso dal nulla sbuca un orso, un esemplare adulto. Si avvicina e si alza sulle zampe, rugliando. La scena da film si è svolta sabato sera in località Aia Canale. La donna, una 50enne del posto, era uscita da un’abitazione dopo una visita per porgere le condoglianze ai familiari di un giovane scomparso prematuramente. Era insieme a sua figlia e a un’altra donna, le tre avevano percorso insieme una decina di metri quando si sono trovate di fronte un grosso esemplare di orso che si è alzato sulle zampe. Le tre donne sono scappate velocemente e altrettanto, per fortuna, ha fatto il plantigrado».

Quindi signore e orso si sono vicendevolmente impauriti e non c’è stata nessuna aggressione. Ma Il Centro  di fronte a questa non-notizia non ha trovato di meglio che caricare ancora e inutilmente i toni:  «Di certo, finora la presenza dell’orso, seppur fastidiosa, è stata digerita – pur considerando gli assalti ai pollai e l’uccisione di numerose galline – in virtù dell’importanza della tutela del plantigrado. Stavolta, però, l’incontro ravvicinato e il tentativo di aggressione a delle persone apre scenari nuovi che stanno innescando preoccupazione e polemiche. L’esemplare potrebbe essere lo stesso che ha già fatto visita in paese. Ora bisognerà vedere se l’orso verrà catturato o addirittura abbattuto».

E viene tirato in ballo anche il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise: «Siccome siamo di fronte a un animale appartenente a una specie protetta, se ne dovrà occupare l’Ente Parco».

E il Parco Nazionale è intervenuto tirando, senza mai citarlo gli orecchi all’estensore dell’allarmistico articolo: «Sabato notte, a Villavallelonga, l’orso non ha aggredito nessuno e non ci sono stati miracoli che hanno salvaguardato l’incolumità di una donna, comprensibilmente spaventata.Come spesso accade, i titoli dei giornali, al contrario degli articoli, sono inutilmente enfatici e rischiano di diffondere allarmi non giustificati».

L’Ente Parco spiega che «In realtà, sabato, poco prima di mezzanotte, un orso, particolarmente intraprendente, ha fatto incursione in un pollaio di Villavallelonga predando 15 galline e danneggiando 3 recinzioni nella fuga. Questo è quanto ricostruito. L’unica vera aggressione avvenuta ha riguardato i polli. Non è la prima volta che avviene e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima».

Il parco ricostruisce i veri contorni dell’accaduto: «Questa volta, ci dispiace molto che l’incursione sia avvenuta, purtroppo, nelle adiacenze dell’abitazione di una famiglia colpita, lo stesso giorno, da un grave lutto e che la presenza dell’orso abbia causato ulteriore disagio ai congiunti. A differenza di altre volte, in questo caso, una sig.ra, recatasi in visita alla famiglia, uscendo dall’abitazione, ha visto l’orso che si arrampicava al recinto del cortile antistante il pollaio e si è, comprensibilmente, spaventata. Ma da qui a parlare di aggressione ce ne corre molto. Sul posto, immediatamente dopo l’incursione, si sono recati, prima una Guardiaparco fuori servizio e successivamente il Guardiaparco in servizio sul territorio, che hanno ricostruito l’accaduto e tranquillizzato i presenti. La mattina successiva i Guardiaparco hanno effettuato il sopralluogo per gli indennizzi danni fauna ed hanno avuto modo di incontrare la sig.ra spaventata dall’orso».