Denunciate 3 persone per abuso edilizio e violazione paesaggistica

Ancora abusi all’Elba: il Cfs sequestra un fabbricato a Marina di Campo

[9 dicembre 2014]

In un comunicato il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (Cta) dell’Arcipelago Toscano informa che «Durante l’attività di contrasto ai fenomeni di abusivismo edilizio, il Comando Stazione del Corpo forestale dello Stato di Marciana Marina,  ha provveduto al sequestro preventivo di un fabbricato ad uso abitativo, sito sul lungomare di Marina di Campo nel Comune di Campo nell’Elba. Il sequestro preventivo è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Livorno».

Le indagini del Cfs hanno permesso di accertare che le opere eseguite non erano conformi al progetto autorizzato dal Comune.

«Il piccolo fabbricato esistente – spiega il comunicato stampa del Cta Cfs – che da progetto doveva essere solo ristrutturato, in realtà era stato completamente demolito e in fase di ricostruzione era stato realizzato in posizione diversa rispetto a quella originaria, il tutto in contrasto con le normative nazionali e comunali vigenti. A seguito della suddetta attività d’indagine, sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno 3 persone, per i reati di abuso edilizio e violazione paesaggistica».

Arriva puntuale il commento di Legambiente Arcipelago Toscano, che proprio ieri ha cambiato i suoi organismi dirigenti con l’indicazione di Maria Frangioni a presidente del Circolo del Cigno Verde isolano. «Ringraziamo ancora una volta il Cta e gli uomini e le donne della stazione del Corpo forestale di Marciana Marina per il prezioso lavoro che svolgono a difesa della legalità e del territorio. L’abuso a Marina di campo è ancora più odioso e sconcertante perché avviene in un’area che ha subito alluvioni ed allagamenti anche recentemente, evidentemente c’è chi vuole continuare a massacrare il territorio credendo di farla franca. L’abuso di Marina di Campo è il preoccupante anello di una catena di falsi ruderi che hanno ottenuto permessi di ristrutturazione ed ampliamento, abusi, operazioni edilizie con irregolarità diffuse, che dimostrano quanto poco le amministrazioni comunali tengano sotto controllo il territorio. Il meritorio intervento del Corpo forestale arriva a bloccare operazioni illegittime che dovrebbero essere bloccate sul nascere dai controlli degli uffici comunali, invece all’Elba si aspetta ancora che vengano eseguite le ordinanze di demolizione, si continua a costruire ed ampliare in aree ad elevata pericolosità idraulica e le segnalazioni di prepotenze, abusi, appropriazioni di proprietà e diritti altrui sembrano in aumento invece che in calo. Sul proliferare di questi episodi di illegalità che minano ancora un territorio fragile ed esausto aspettiamo ancora una parola da chi invece ne ha spese molte per scagliarsi contro il Piano Paesaggistico della Regione Toscana».