Accordo per salvare i castagneti dell’Isola d’Elba dal cinipede galligeno

[1 ottobre 2014]

La giunta della Provincia di Livorno ha approvato un protocollo d’intesa che prevede iInterventi coordinati per la lotta al cinipede galligeno del castagno attraverso cure fitosanitarie e il rilancio e valorizzazione della castanicoltura all’Isola d’Elba.

Secondo la Provincia  con il protocollo d’intesa «si avvia una stretta collaborazione tra la Provincia di Livorno e i vari soggetti interessati: Comune di Marciana, Servizio Fitosanitario Regionale, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Corpo Forestale dello Stato Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Portoferraio, Dipartimento di Gestione dei Servizi Agricoli, Alimentari, e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze, Associazione Nazionale Città del Castagno, Slow Food Condotta dell’Elba».

Intanto è stata fatta una prima valutazione degli effetti della lotta biologica avviata con i lanci di  Torymus, l’insetto antagonista del cinipede, forniti gratuitamente dal Servizio Fitosanitario Regionale e dall’Associazione nazionale “Città del Castagno”, sulle aree colpite e che «sembra dare esito positivo – dice la Provincia – anche se si rende necessaria un’azione programmata e pluriennale per debellare completamente il parassita e nel contempo valorizzare il frutto ed il legno di castagno».

Intanto la Provincia, che è nel pieno della rivoluzione istituzionale, resta il soggetto attuatore del protocollo de in primavera scorsa aveva eseguito un primo intervento di ripristino nell’area pilota di San Cerbone, sia utilizzando operai forestali che i suoi tecnici. L’intervento comprende la preparazione dei castagni e l’innesto dei polloni predisponenti delle varie ceppaie presenti nell’area.

L’assessore provinciale ai parchi e agricoltura, Paolo Pacini, sottolinea: «E’ necessario, però, formalizzare i programmi di intervento attraverso la sottoscrizione del protocollo con l’attivazione di un tavolo tecnico operativo che dovrà approntare il piano pluriennale degli interventi da eseguire sui castagni. Un programma di grande importanza per la salvaguardia degli esemplari elbani che, oltre ad essere una presenza storica per l’ambiente e il territorio dell’Isola, rappresentano anche un’opportunità di sviluppo per una filiera produttiva di microeconomia locale e tradizionale che si rivolga ai consumatori e in particolare alla presenza turistica dell’Isola d’Elba».

Le azioni coordinate permetteranno di utilizzare circa 100.000 euro, stanziati dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (20.000 euro), dal Comune di Marciana (5.000 euro) e 72.000 euro trovati nel li del Fondo della montagna della Regione, per la potatura e la concimazione delle aree pilota di San Cerbone e di Marciana in disponibilità pubblica e per l’attività scientifica di ricerca e monitoraggio, con incarico all’università di Firenze che curerà anche le azioni di informazione, divulgazione e formazione a favore dei proprietari dei castagneti e della cittadinanza.