L’acquisto delle Dune di Lacona, una vittoria ambientalista e dei cittadini

Dal ministero 1,6 milioni di euro per permettere al Parco di acquistare l'ultimo sistema dunale dell'Arcipelago

[8 ottobre 2013]

Il comitato Amici delle dune, che il 7 febbraio 2010 organizzò insieme ad Associazione Albergatori elbani, Legambiente, Wwf, Italia Nostra e Parco Nazionale una marcia di 19 Km per salvare le dune di Lacona, per contrastare la svendita dei beni demaniali ai privati e per sostenere un azionariato popolare per l’acquisto delle dune che poi fortunatamente non è stato necessario, è molto soddisfatto per lo stanziamento da parte del ministero dell’Ambiente di 1,6 milioni di euro che permette al Parco Nazionale di acquistare l’ultimo sistema dunale dell’Arcipelago Toscano e di salvarlo dall’incuria e dall’abbandono.

Francesco Mezzatesta, presidente del “Comitato Amici delle dune”,  sottolinea: «Ci sono voluti diversi anni per arrivare alla acquisizione delle dune di Lacona da parte del Parco in una battaglia che ha coinvolto molti cittadini elbani che amano la straordinaria natura dell’Elba.  Si tratta di un fatto di grandissima importanza. Ogni giorno in Italia avanza la svendita del patrimonio demaniale pubblico con vendita addirittura di isole intere. L’esempio del ritorno al pubblico delle dune è un fatto in controtendenza che dovrebbe essere preso come esempio per ricreare spazi dunali ovunque sia possibile sugli arenili  italiani e dell’arcipelago. Ricreare natura sulle spiagge non contrasta minimamente con la fruizione da parte dei bagnanti (come dimostra la  Corsica) ma è un formidabile aiuto contro l’erosione delle spiagge e rappresenta uno scrigno di biodiversità. Mi auguro che il modello dune di Lacona possa essere preso ad esempio in molti altri luoghi. Dopo l’acquisizione sarà importante passare alla fase di restauro e miglioramento ecologico con valorizzazione educativa ed ecoturistica».

Anche per Legambiente Arcipelago Toscano, «La partecipazione per evitare la vendita delle dune di Lacona c’è stata ed è stata forte e  reale e sia l’ex presidente del parco Mario Tozzi che l’attuale, Giampiero Sammuri, in stretta e fattiva collaborazione con il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, hanno dimostrato grande sensibilità. Il comitato Amici delle dune nato per la tutela di un sistema dunale, l’unico di queste dimensioni rimaste nelle isole minori italiane, ha fatto un ottimo lavoro di sensibilizzazione e gli elbani hanno subito compreso che le dune sono un bene comune da tutelare. Il Ministero dell’ambiente ha capito quanto sia importante quell’ambiente sia per la tutela di una biodiversità ormai rara che dal punto di vista della risorsa economica turistica. Sinergie che hanno premiato la btataglia degli ambientalisti e dei cittadini. Ora è il momento del recupero di questo sistema dunale che ha già subito fin troppi danni ed assalti, poi  bisognerà mettere mano al più presto ad un progetto di valorizzazione e tutela attiva di questo prezioso ecosistema»

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  • Passeggiata per le dune di Lacona