Preferiscono la foresta primaria matura, ma non evitano strade e sentieri

Agli scimpanzé non piacciono gli uomini: evitano i campi coltivati per non correre rischi

Hanno cambiato abitudini per evitare il contatto con gli esseri umani

[31 maggio 2017]

Lo studio “Activity and Habitat Use of Chimpanzees (Pan troglodytes verus) in the Anthropogenic Landscape of Bossou, Guinea, West Africa”, pubblicato sull’International Journal of Primatology  da Nicola Bryson-Morrison, Joseph Tzanopoulos e Tetsuro Matsuzawa del’università di Kent e Tatyana Humle dell’università di Kyoto University, potrebbe svolgere un ruolo fondamentale per capire come le attività umane e lo sviluppo agricolo e urbano influenzano il comportamento degli scimpanzé (Pan troglodytes verus)  e l’utilizzo del loro habitat sempre più ridotto.

Lo studio suggerisce che gli scimpanzé sono consapevoli dei rischi di cercare cibo troppo vicino agli esseri umani.

La Bryson-Morrison, una nota antropologa britannica, e il suo team hanno condotto la ricerca a Bossou, in Guinea, tra aprile 2012 e marzo 2013 e ogni giorno per 6 ore, di mattina e pomeriggio, hanno seguito gli scimpanzé che si cibano nelle vicinanze delle coltivazioni,  per registrare i loro diversi comportamenti nei diversi tipi di habitat  in tutto il loro territorio. E’ così che hanno scoperto che gli scimpanzé preferiscono la foresta primaria per svolgere le loro attività e che evitano di cibarsi in habitat non coltivati nel raggio di 200 metri da campi coltivati. Abitudini che suggeriscono che gli scimpanzé siano consapevoli dei rischi legati allo stare troppo vicini a luoghi in cui è probabile entrare in contatto con gli esseri umani.

Però gli scimpanzé continuano a cercare senza timore cibo vicino alle strade non asfaltate o ai sentieri, dove possono essere presenti veicoli o esseri umani. Secondo i ricercatori, «I rischi connessi alle strade e sentieri potrebbero essere inferiori a quelli dei campi coltivati, ​​dove gli esseri umani sono più propensi a comportarsi in modo antagonista verso gli scimpanzé».