Agricoltura biologica, un “rifugio” per la biodiversità

Da equilibrio tra aziende biologiche e non biologiche benefici per agricoltura e biodiversità

[20 maggio 2015]

api pesticidi

Secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society of London B- Biological Sciences, le aziende biologiche fungono da rifugio per le piante selvatiche, compensando la perdita di biodiversità che si verifica nelle aziende agricole convenzionali. In fatti i campi intorno alle coltivazioni biologiche ospitano più specie di piante selvatiche e attirano quindi più fauna selvatica.

Sembra la conferma di quanto dicono da sempre i sostenitori del biologico ll’agricoltura n mLa ricerca è probabile che alimentare il dibattito sui benefici ambientali dell’agricoltura biologica, anche se gli stessi ricercatori britannici della Swansea University  e di diversi istituti di ricerca francesi che hanno realizzato la ricerca studiato campi coltivati a frumento invernale in Francia, dicono che bisognerà ora testare questa teoria proseguendo gli studi.

La ricerca conferma che l’agricoltura biologica produce rendimenti più bassi rispetto ai metodi convenzionali, ma ospita più fauna e flora selvatiche. Invece è stata trovata una maggiore diversità delle piante infestanti nelle aree intorno ai campi coltivati ​​convenzionalmente.

Luca Borger, del dipartimento di scienze biologiche della Swansea University, spiega a BBC News Science & Environment che «Le piante selvatiche sono importanti per gli uccelli, le api e le altre specie dei terreni agricoli. L’agricoltura biologica presenta vantaggi nel mantenerle, ma anche un misto di agricoltura biologica e non biologica in una zona può aiutare a mantenere questa biodiversità. Anche solo il 25% dei campi coltivato biologicamente può fare la differenza».

I terreni agricoli rappresentano l’habitat essenziale per molti animali ma l’agricoltura intensiva ha portato ad una perdita di biodiversità che sta colpendo proprio queste specie. Il problema è che con una popolazione mondiale in crescita , se non si vuole cancellare le zone umide ed abbattere ancora foreste, bisogna “intensificare” l’agricoltura. Da più parti si dice che l’agricoltura biologica, unita ad un miglior utilizzo delle risorse ed alla riduzione degli sprechi alimentari, potrebbe rappresentare un potenziale compromesso tra la soddisfazione delle esigenze della sicurezza alimentare e il mantenimento dell’habitat per api, uccelli e altri animali selvatici.

Secondo i ricercatori britannici e francesi, un giusto equilibrio tra le aziende biologiche e le aziende non biologiche potrebbe avere benefici sia per la produzione agricola che per la biodiversità.