Aigae: con la nuova legge sui parchi il turismo ambientale rischia di chiudere

Spinetti: «In arrivo supercosti e supertasse per i turisti nelle nostre bellezze naturalistiche»

[5 dicembre 2016]

Secondo Stefano Spinetti, presidente nazionale dell’Associazione Guide ambientali escursionistiche italiane (Aigae), «In Italia il Turismo Ambientale rischia di chiudere a causa delle nuove norme approvate al Senato ed al vaglio della Camera dei Deputati con supertasse per gli operatori e dunque per il turista il quale, in Italia, invece di essere premiato con la valorizzazione del territorio e con una promozione capillare del Paese, sarà supertassato per poter ammirare lo straordinario patrimonio naturalistico. Le conseguenze saranno gravi perché rischierà di collassare l’intero impianto occupazionale del settore turistico-ambientale. Si tratta di norme delle quali l’Italia non ha bisogno».

Spinetti si aggiunge al coro di chi esprime contrarietà e perplessità sulle modifiche della legge quadro sulle Aree protette approvata in senato: «Quanto sta per passare in Parlamento in materia di servizi turistici va assolutamente contro l’occupazione e la liberalizzazione del mercato. Esprimiamo piena perplessità in merito alle modifiche alla legge  394/91, già approvate al Senato e adesso al vaglio della Camera dei Deputati  per l’approvazione finale. Tali modifiche rischiano di produrre effetti pericolosi e incontrollabili favorendo invece la disoccupazione e non l’occupazione. Molto positiva la parte della legge riguardante la politica di rilancio e di gestione dei Parchi. Il rischio però è che potremmo assistere ad un proliferare di finto associazionismo nei servizi turistici, settore che non ha assolutamente bisogno di volontariato ma che invece necessita di professionisti. Si rischia anche una supertassazione del turista. Una enorme assurdità che provocherà sicuramente problemi e contenziosi a non finire tipo la famosa scena di Totò che, nel tentativo di vendere la fontana di Trevi a un americano, chiede soldi ad ogni turista che la fotografi! Come si fa a scrivere una norma del genere senza dettagliarla meglio, cioè senza definire campi e criteri di applicazione, importi minimi e massimi? Saremo sull’orlo di infiniti contenziosi pericolosissimi per l’economia ed il turismo tutto e senza senso».

Spinetti è durissimo con la legge fortemente sostenuta dal PD e da Federparchi: «Ogni anno, solo Aigae, conduce in Italia ben 3 milioni e 400.000 turisti. Queste norme daranno un colpo letale al turismo ambientale che invece è in crescita. Gli operatori turistici saranno costretti a versare somme per poter rendere Servizi Ecosistemici e servizi ricreativi legati al turismo ambientale, paesaggistico e culturale, nonché servizi educativi concernenti il capitale naturale. Assisteremo alla morte dell’operatore privato! Inoltre è grave che invece la norma attualmente esistente sul titolo di “guida parco” da tempo confusa, priva di ogni dettaglio utile alla comprensione, che ha generato negli anni le più fantasiose interpretazioni molto spesso di comodo, sia rimasta invariata! Siamo dinanzi ad una norma superata, obsoleta  e riteniamo che la norma in questione sia bisognosa di una maggiore articolazione che la interpreti e la definisca meglio, che ne stabilisca regole, competenze, formazione, modalità e caratteristiche, per poter diventare, questa si, una vera opportunità per lo sviluppo e l’occupazione delle aree protette».

Il presidente dell’Aigae conclude con una bocciatura della nuova legge sui parchi che ricorda molto quella delle associazioni ambientaliste: «In Italia per una seria, efficace politica di sviluppo di promozione turistica e dell’occupazione nelle aree protette, abbiamo bisogno di norme chiare e precise, che siano di facile interpretazione ed applicazione, senza generare equivoci. Non è più possibile transigere dal prendere in considerazione le opinioni di Aigae, Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, l’unica riconosciuta dal Governo ed esattamente dal Mise, che rappresenta coloro i quali per professione da sempre rappresentano il “Biglietto da Visita” dei Parchi e delle Aree Protette tutte. Oggi noi portiamo in Italia ben 3 milioni e 400.000 turisti ma questo Paese non agevola lo sviluppo del turismo ambientale e pensa solo a tassare. Aigae chiede ancora incontri con tutte le parti politiche al fine di creare le condizioni necessarie al reale sviluppo economico di un settore molto importante per l’Italia quale è il Turismo Ambientale. Invece adesso si penserà a tassare sempre più il turista che vorrà ammirare le nostre bellezze naturalistiche invece di premiarlo con la valorizzazione del territorio ed una promozione reale e capillare del Paese».