La partecipazione italiana

Al via il Congresso mondiale delle Aree marine protette

Obiettivo: proteggere il 10% del mare entro il 2020

[22 ottobre 2013]

Sono iniziati ieri a Marsiglia  i lavori del terzo International Marine Protected Areas congress (Impac3)  che si chiuderanno il 27 ottobre.  Nella città francese si sono dati appuntamento più di 1.300 delegati provenienti da 87 Paesi che discutono di protezione e sviluppo sostenibile di mari ed oceani.

Gli organizzatori sottolineano che  il principale obiettivo comune dell’Impac3 «E’ di proteggere il 10% degli oceani entro il 2020. Per rispondere a questo obiettivo fissato dalla Convention on biological diversity (Cbd), l’impegno maggiore di Impac3 e quello di imprimere un’accelerazione alla creazione di aree marine protette (Amp), favorendo allo stesso tempo la loro connettività e vigilando perché siano rappresentative degli ecosistemi.

A Marsiglia ci sono scienziati, enti gestori di Amp, associazioni ambientaliste ed imprenditori che discutono di protezione dell’ambiente marino in un meeting che dovrebbe permettere di scambiarsi opinioni e conoscenze, di stringere nuove partnership, di approvare raccomandazioni per contribuire alle decisioni politiche a livello mondiale, regionale, nazionale e locale per attuare gli impegni presi anche dal nostro Paese alla Cbd e per istituire una rete di Amp che aiuti allo sviluppo di attività sostenibili legate al mare ed alla pesca.

Per l’Italia è presente una delegazione di aree marine protette guidata da Marily Giarratano, dirigente del settore “aree protette” del ministero dell’ambiente, che il  23 ottobre, coordinerà la sessione 2 dello Short film seminar seeing is believing, intitolata “Engaging Fishing Communities”, dedicata al tema del coinvolgimento delle comunità dei pescatori, ed alla quale interverranno le Amp italiane delle Isole Egadi, di Torre Guaceto, di Portofino, oltre a Federparchi-

La Conferenza è organizzata dal Coordinamento delle Agenzie Nazionali delle Aree Marine Protette (Mpaap) costituitosi su iniziativa della National Oceanic and Atmospheric Administration – National Marine Sanctuaries Usa. Il Coordinamento riunisce rappresentanti provenienti da Arabia Saudita, Australia, Bahamas, Canada, Cile, Corea del Sud, Francia, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Palau, Repubblica Dominicana, Stati Uniti, Sud Africa e Tanzania.

Il direttore dell’Amp  delle Egadi, Stefano Donati illustrerà l’esperienza del progetto “Vedette del Mare: il coinvolgimento dei pescatori nel monitoraggio delle specie protette” (the “Guardians of the Sea” Project: involving fishermen in monitoring of protected species).

Nella stessa giornata, verrà presentato l’International Marine Reserve Film Festival di Camogli, interessante manifestazione organizzata dall’area marina protetta di Portofino per il prossimo dicembre. Al congresso interverranno anche le aree marine protette italiane di Miramare, Torre del Cerrano e Tavolara.