Al via un progetto Ue per valorizzare il Parco fluviale del Po

Enea: «Puntiamo a identificare, proteggere e migliorare queste aree naturali che offrono all’uomo veri e propri servizi ecosistemici, come la protezione da alluvioni, frane e siccità»

[4 agosto 2017]

MaGICLandscapes, progetto finanziato dall’Unione europea con 1,7 milioni di euro, vedrà per tre anni l’Enea – l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile –lavorare insieme a 9 partner Ue provenienti da Germania, Austria, Polonia e Repubblica Ceca, su altrettanti casi studio: l’obiettivo comune è quello di migliorare la pianificazione del territorio e del paesaggio valorizzando le aree naturali per mitigare i cambiamenti climatici, preservare l’habitat di fauna e flora selvatiche e migliorare la qualità di aria e acqua.

In particolare, l’Enea concentrerà le proprie attività sull’area pilota del Parco fluviale del Po tra le province di Alessandria, Torino e Vercelli, un’area naturale che si estende per circa 90 chilometri in 24 Comuni e dove si susseguono diversi ambienti naturali collegati dal corso d’acqua: «Con MaGICLandscapes – spiega la ricercatrice Enea Maria Rita Minciardi – intendiamo perseguire gli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità che punta entro il 2020 a preservare e valorizzare gli ecosistemi naturali e i servizi connessi attraverso le infrastrutture verdi e a ripristinare almeno il 15% degli ecosistemi degradati attraverso la mappatura e la valutazione delle loro condizioni nei rispettivi territori nazionali».

L’Enea lavorerà al fianco della Città metropolitana di Torino, l’altro partner italiano del progetto che vedrà coinvolte anche varie istituzioni a cui saranno forniti gli strumenti e le conoscenze necessarie per tutelare e potenziare le infrastrutture verdi. «Con questo progetto – aggiunge il ricercatore responsabile di MaGICLandscapes per Enera Gian Luigi Rossi – puntiamo a identificare, proteggere e migliorare queste aree naturali che offrono all’uomo veri e propri servizi ecosistemici, come la protezione da alluvioni, frane e siccità e la conservazione della biodiversità».

Grazie ai risultati ottenuti da MaGICLandscapes, il team di ricerca  punterà a inserire nella pianificazione dei territori gli ecosistemi naturali, le cosiddette infrastrutture verdi, cioè reti di strutture e aree progettate e gestite per proteggere l’ambiente e migliorare la qualità di vita dell’uomo.

«Una parte di questo paesaggio – conclude l’altro ricercatore Enea coinvolto nel progetto, Simone Ciadamidaro – è caratterizzato da risaie e da aree collinari, mentre a valle di Casale Monferrato si scopre il volto più naturale del Po con ampi ghiareti, isole e lanche che favoriscono la presenza di habitat di importanza comunitaria dove vivono rilevanti specie faunistiche come aironi e libellule».