Alle Egadi pulizia di spiagge e fondali e recupero della posidonia spiaggiata

Proseguono i campi di volontariato nell’Area marina protetta. Adesione spontanea di turisti e cittadini

[29 agosto 2017]

Nell’Area marina protetta (Amp) Isole Egadi procedono a gran ritmo i campi di volontariato  organizzati da Legambiente. «Dopo i primi due campi under 18, svoltisi dal 7 al 20 agosto – spiegano all’Amp – il 27 di questo mese si è completato il terzo campo, costituito da volontari over 18. Nell’ultima settimana, dopo che nei giorni precedenti erano stati “bonificati” i fondali della Praia, di Cala Fumere e del seno di Marasolo, è stata effettuata una pulizia dei fondali di Cala Rossa: dodici volontari, in turni da sei, coordinati dalla biologa Martina Gaglioti, nell’arco di due giornate hanno lavorato dentro e fuori dall’acqua, ripulendo dalla plastica il fondo marino e la costa della celeberrima Cala, molto frequentata e quindi soggetta anche all’abbandono di rifiuti. Con il materiale raccolto sono stati riempiti 10 sacchi da 80 litri, recuperati via mare con il gommone dell’Amp».

Dopo sono state organizzate attività seminariali presso la sede del circolo di Legambiente “Casa Macondo”, con la biologa Monica Russo, che ha illustrato ai volontari le attività dell’Amp e una presentazione sull’inquinamento da plastiche in mare, sempre a cura dello staff Amp. Gli stessi volontari, a turno, ogni pomeriggio hanno supportato le attività del Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine, aiutando lo staff Amp nell’alimentazione degli animali, sotto la guida della responsabile del Centro, la biologa Giorgia Comparetto.

Nei giorni rimanenti,  i volontari, sotto la guida di Clelia De Simone dell’Amp ,  hanno svolto attività di raccolta sostenibile della posidonia secca accumulata sulle spiagge, secondo la metodologia approntata con il progetto “Medonia”. «Il progetto, curato da Amp, facoltà di Design dell’Università la Sapienza e Enea – spiegano all’Amp – prevede il reimpiego della posidonia spiaggiata, togliendola dalle coste e dando nuovi spazi di sabbia fruibili ai bagnanti, per creare degli arredi balneari ecosostenibili. In particolare, il recupero della posidonia dalle spiagge si è concentrato in località Calamoni, Cala Bianca e San Nicola. La posidonia rimossa, come da protocollo, è stata ripulita dai rifiuti presenti (plastica e mozziconi di sigarette) e riposta negli anfratti rocciosi presenti nella caletta stessa, in modo da mettere in sicurezza l’area rocciosa ai bagnant»i.

Le attività di pulizia dei fondali e di rimozione della Posidonia sono state molto apprezzate dai turisti,  che spesso si sono uniti spontaneamente ai volontari di Legambiente e allo staff Amp,  che hanno chiesto che in futuro analoghe iniziative vengano reclamizzate in anticipo, per poter contribuire in maniera organizzata.