Alle Secche della Meloria il 2% dei nuovi finanziamenti per le aree marine protette

69.959,83 euro, meglio di altre Aree marine protette “storiche”. Non c’è l’Arcipelago Toscano

[25 giugno 2015]

Secche della Meloria

Anche l’Area marina protetta delle Secche della Meloria, che ha una superficie di 9.372 ettari,  a 3 miglia al largo di Livorno ma gestita dal Parco regionale di Migliarino, San Rossore Massaciuccoli,  è stata inserita dalla Direzione generale per la protezione della natura e del mare del ministero dell’Ambiente nelle ripartizione dei fondi disponibili per la realizzazione delle attività programmate volte alla massima efficienza della gestione e alla tutela del sistema di biodiversità dall’inquinamento marino e dagli agenti esterni.

All’unica area marina protetta davvero presente in Toscana (quella dell’Arcipelago Toscano, pur prevista dal 1982 non è mai stata istituita nonostante i vincoli a mare in 5 isole)  toccano esattamente 69.959,83 euro, il 2% del totale 3.361.514,31 euro dei finanziamenti totali. Le Secche della Meloria si piazzano così al  21esimo posto delle quote ripartite con il software “SODECRI”, che si basa su criteri oggettivi suddivisi in tre ambiti: “tutela dell’area marina protetta”, “efficienza gestionale” e “impatto antropico”, e precedono Aree marine protette storiche e più estese come Ustica, Capo Gallo, Santa Maria Castellabate, Costa degli Infreschi, Bergeggi ed Isole Pelagie.