All’Elba nuotata bi-partisan contro la Costa Concordia a Genova

[25 giugno 2014]

Anche l’Elba si mobilita contro il lungo viaggio della Costa Concordia a Genova (che sembra ormai certo dopo la Conferenza dei servizi a Roma), oggi  pomeriggio è prevista una nuotata nell’Area di tutela biologica dello Scoglietto durante la quale  i “messaggeri del Mare”, Lionel Cardin e Pierluigi Costa,  consegneranno “L’Urlo del mare”, il loro messaggio ecologico. al rimorchiatore Phalesia che il Pd piombinese ha messo sulla rotta dall’Isola del Giglio al Genova che dovrebbe seguire il relitto della Costa Concordia. Della partita sembra essere anche il neo-eletto sindaco di centro-destra di Portoferraio, Mario Ferrari, che condivide l’iniziativa ed ha già espresso le sue preoccupazioni per il traino della Concordia a Genova.

Il documento dei “Messaggeri del Mare” che verrà consegnato alle autorità, dopo aver illustrato le finalità dell’associazione fondata da Cardin e Cosata  evidenzia che «L’incresciosa storia della Costa Concordia porta con sé tutti gli esempi negativi di un “pensiero compromesso”: privo di prudenza, riflessività, autocritica e scrupolo, il pensiero degli uomini incoscienti, che non capiscono di essere un “bruscolo” nel pianeta al confronto con le forze della Natura. Si è agito senza pensare alle conseguenze di una scelta “egocentrica” nel momento del disastro che ha provocato morte e nuovamente si è annunciata una scelta, con trasporto del relitto a Genova dal Giglio, che non pensa e non prevede le gravi conseguenze inquinanti, mettendo avanti a tutto, presumibilmente, opportunismi economici».

Secondo i due nuotatori/ambientalisti ed il loro gruppo, «Le grandi masse d’acqua all’interno dello scafo, inquinate da tensioattivi, da idrocarburi e da materiale organico, subiranno nel trasporto un rimescolamento e saranno rimpiazzate da nuova acqua generando una scia inquinante di grandi proporzioni. Per questo se una rimozione e uno smantellamento sono state giudicate la soluzione migliore, devono avvenire nel più breve tratto di mare possibile. L’attraversamento dell’intero settore orientale del Santuario dei Cetacei pare una scelta ardita, incurante del Mare e dei suoi abitanti, soprattutto perché esistono porti in grado di accogliere lo scafo a distanze dell’ordine di “sole” 40 miglia marine».

Il documento conclude, evidentemente pensando alla Costa Crociere, «Purtroppo il mondo i “poteri forti”, anche attraverso l’uso dei mass-media, condiziona i più alle leggi del mercato, ignorando assurdamente i principi ecologici. Ma oggi è in atto un passa parola sul rispetto che diventerà contagioso. Siamo una goccia, ma il Mare è formato da tante gocce. Più saremo, più forti saremo».