All’Elba schiusa anticipata delle uova di Lymantria: non tutto il caldo vien per nuocere

Le anomalie climatiche che probabilmente hanno causato il boom della Lymantria potrebbero bloccarlo

[17 ottobre 2017]

La signora Ingrid Hagl ha inviato alla redazione di Elbareport due interessanti immagini (che pubblichiamo) scattate negli scorsi giorni all’esterno della sua abitazione a Capoliveri e che a prima vista parevano ritrarre dei nidi di Lymantria, da cui fuoriuscivano numerosissimi. bruchi.

I bruchi della Lymantria  – una falena – negli ultimi anni hanno divorato le foglie di vaste aree di boschi di lecci all’Elba e, anche se gli alberi si riprendono in poche settimane, sono stati in molti a chiedere interventi fradicali contro il lepidottero. Interventi che entomologi e ambientalisti sconsigliano perché potrebbero avere ripercussioni su molte altre specie, a cominciare dagli altri lepidotteri “utilili”.

Elbareport ha sottoposto le foto all’entomologo elbano Leonardo Forbicioni che ga detto: «Si, dalla pura e semplice analisi “fotografica” direi proprio che si tratta di Lymantria. Verosimilmente le temperature elevate di questo periodo, unite alla particolare siccità, hanno fatto si che le uova si schiudessero anticipatamente. Questa potrebbe essere davvero una buona notizia. Ovviamente i bruchi appena usciti avranno vita molto breve e non ci sarà per loro la possibilità di crescere e riprodursi. Sarebbe interessante poter osservare lo stesso fenomeno anche in altre località …se così fosse, potrebbe verificarsi una notevole diminuzione del numero degli esemplari destinati a nascere durante la prossima primavera».

Insomma, sembra che abbia ragione chi consigliava prudenza e di affidarsi alla natura per ripristinare un equilibrio che probabilmente era stato proprio il cambiamento climatico a far saltare,

Come scrive Elbareport, «Se quanto auspica l’entologo isolano trovasse conferma,  si potrebbe insomma ben affermare che non tutta la perdurante siccità, e non tutto l’anomalo caldo ottobrino, registratisi all’Elba, siano venuti per nuocere».