Alpi Apuane, Legambiente a Rossi: «No alle lobby, altrimenti meglio chiudere il Parco»

[11 marzo 2014]

Legambiente ritorna sulla vicenda delle conseguenze del Piano paesaggistico della Regione Toscana sulle cave di marmo intercluse nel Parco delle Alpi Apuane e lancia un Appello al presidente della Toscana, Enrico Rossi.

I sindaci dei comuni “estrattivi” del Parco delle Alpi Apuane hanno chiesto di stralciare il capitolo “cave nel Parco” dal Piano Paesaggistico e gli ambientalisti rispondono chiedendo a Rossi di «rifiutare pressioni provenienti da lobby che, invece di tutelare un sistema ambientale ed economico in modo sostenibile, seguono interessi speculativi e non accettano alcuna limitazione all’escavazione del marmo all’interno dell’importante area protetta».

Secondo Legambiente i sindaci (in gran parte dello stesso Partito di Rossi, il PD) si sbagliano e «il Piano Paesaggistico deve confermare le previsioni sulle Alpi Apuane, che non impongono l’immediata chiusura delle Cave, ma imposta in modo positivo un percorso che prevede la progressiva riduzione dell’escavazione ed il contemporaneo avvio di un piano di riqualificazione economica sostenibile nell’area. Esattamente quello che avrebbe dovuto fare il Piano del Parco, che invece giace bloccato dalle stesse lobby del marmo da 15 anni». Anche per questo il Cigno Verde toscano chiede a a Rossi di «Non limitare l’interlocuzione ai Sindaci ed alle imprese estrattive, ma di allargare il tavolo anche al mondo dell’associazionismo ed alle altre categorie economiche, come il settore culturale e turistico».

Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana , afferma: «Facciamo appello ad Enrico Rossi di non modificare il Piano Paesaggistico regionale ma di mantenerne i dispositivi di tutela del Paesaggio e dei delicati ambienti acquatici ed ipogei delle Alpi Apuane, che costituiscono uno degli ecosistemi più straordinari della Toscana e forse d’Europa. Chiediamo inoltre al governatore di allargare subito il tavolo di confronto alle associazioni ambientaliste ed alle altre categorie economiche: vogliamo poter dire la nostra».

Matteo Tollini, responsabile regionale aree protette di Legambiente, non usa mezzi termini: «Questa è forse l’ultima chance per il Parco Regionale delle Alpi Apuane. Dopo essersi visto stralciare le Cave di Carrara, poi bloccare per 15 anni e stralciare le attività estrattive dal Piano del Parco, l’ennesimo stralcio oggi anche dal Piano Paesaggistico dovrebbe fare rivalutare alla Regione l’opportunità di mantenere un Istituto inefficace. Un Parco che costa alla collettività, ma non realizza la sua missione di conservazione del patrimonio naturale, forse è meglio chiuderlo».