Alpi: servono idee innovative per energia e ambiente e una dimensione sociale

Il CESE chiede un approccio multilivello che coinvolga i cittadini

[12 ottobre 2015]

Alpi

Durante la sua ultima a sessione, il Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha adottato un parere riguardante la Strategia dell’Ue per la regione alpina (EUSALP) che riguarda 5 Stati membri delle Alpi (Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia) e due Paesi terzi (Svizzera e Liechtenstein).

Il CESE, che  rappresenta le diverse componenti economiche e sociali della società civile organizzata, è un organo istituzionale consultivo, istituito nel 1957 dal Trattato di Roma. La funzione consultiva del Comitato permette ai suoi membri, e quindi alle organizzazioni che rappresentano, di partecipare al processo decisionale dell’Unione europea. Il Comitato è composto da 350 membri, provenienti da tutta l’Ue, nominati dal Consiglio dell’Unione europea.

Il CESE sottolinea che «La regione alpina è un’area caratterizzata da sviluppo economico, sostenibilità ambientale e coesione sociale superiori alla media Ue, ma che si trova anche ad affrontare grandi sfide comuni come l’invecchiamento della popolazione, il cambiamento climatico, le questioni energetiche e gli svantaggi dovuti alla posizione geografica».

Stefano Palmieri, membro del CESE e presidente del comitato direttivo Europa 2020, sottolinea che «Nella regione alpina è essenziale trovare il giusto equilibrio tra protezione dell’ambiente e sviluppo economico. La cooperazione tra gli Stati membri non è sufficiente, ci vuole anche la partecipazione degli abitanti della regione. Occorre conciliare la conservazione e dei capitali ambientali e culturali e il loro uso razionale, anche attraverso un approvvigionamento energetico economicamente accessibile e qualitativamente elevato, e tenere conto degli interessi e delle proposte dei cittadini in modo da promuovere la titolarità della strategia EUSALP».

Nel suo parere sullle Alpi il CESE «si rammarica in particolare dell’assenza di una dimensione sociale, che dovrebbe invece avere la stessa importanza degli aspetti economici e ambientali. Il Comitato chiede inoltre strategie di innovazione più efficaci in termini di competitività e creazione di posti di lavoro. Idee innovative sono necessarie anche per attrarre nuovi investimenti e valorizzare le diverse forme di turismo nella regione, rafforzando nel contempo l’agricoltura e la silvicoltura».

Palmieri conclude: «La strategia EUSALP può essere uno strumento utile per lo sviluppo economico sostenibile della regione alpina, ma deve avere una componente sociale che risponda alle esigenze dei cittadini. Ciò a sua volta consentirebbe di promuovere nuove idee e di sviluppare concetti in grado di raccogliere un ampio consenso».