È anche italiana l’ultima specie di scimmia scoperta in Africa (FOTOGALLERY)

[11 agosto 2017]

Il continente africano ha una nuova specie di primate, l’Erythrocebus poliophaeus o Eritrocebo di Heuglin. Nell’ultimo volume della rivista Primate Conservation, lo zoologo italiano Spartaco Gippoliti della Società italiana per la storia della fauna “Giuseppe Altobello” (e membro dello Iucn/Ssc Primate specialist group) dimostra che la Valle del Nilo Azzurro in Sudan e i limitrofi territori dell’Etiopia sono abitati da una distinta specie di Eritrocebo o Cercopiteco rosso, scimmie dai lunghi arti adattate alla vita sul terreno delle savane dove possono raggiungere velocità di 65 km/ora.

Lo zoologo italiano ha scoperto che questa specie era già stata descritta nel 1862 dall’esploratore tedesco Theodor Von Heuglin, ma era caduta nel dimenticatoio all’inizio del ventesimo secolo.

«Nel 1862 Reichenback ha raffigurato e descritto con grande precisione il suo Cercopithecus poliophaeus – ci spiega Gippoliti – ed il tipo della specie è tutt’ora conservato presso il Museo di storia naturale di Vienna, purtroppo però la letteratura scientifica storica è troppo spesso ignorata dalla ricerca biologica moderna».

Gli eritrocebi non vengono studiati da un punto di vista sistematico da quasi un secolo e si è dato per scontato per troppo tempo che esistesse un’unica specie, Erythrocebus patas, con 3-4 sottospecie distribuite dal Senegal all’Etiopia e alla Tanzania.

«Con questa riscoperta si gettano le basi per una seria valutazione della diversità specifica di questo gruppo di scimmie in Africa e per una più attenta opera di conservazione. In Kenya e Tanzania gli eritrocebi sono in notevole regresso e anche per la nuova specie, l’Eritrocebo di Heuglin, un’indagine sul campo in Sudan ed Etiopia è urgente».

di Corradino Guacci, Società italiana per la storia della fauna “Giuseppe Altobello” per greenreport.it