Anche l’Ue aderisce a Cites, contro il commercio di fauna e flora minacciate da estinzione

[19 marzo 2015]

L’Ue aderisce alla convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (Cites). In questa maniera l’Unione potrà svolgere un ruolo nei lavori della convenzione e avrà l’obbligo giuridico di attuarla e garantirne il rispetto nelle materie di sua competenza. L’Unione sarà inoltre investita di responsabilità formali, in virtù delle quali sarà tenuta a rispondere alle altre parti della propria attuazione della convenzione.

La convenzione Cites – della quale sono parti 178 paesi, tra cui tutti gli Stati membri – è un importante strumento internazionale in materia di ambiente. E’ volta a proteggere le specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione mediante il controllo del commercio internazionale degli esemplari di tali specie.

Con l’emendamento di Gaborone della convenzione – adottato da una conferenza straordinaria delle parti a Gaborone (Botswana) nel 1983 ed entrato in vigore il 29 novembre 2013 –  ha ampliato l’adesione alla convenzione, precedentemente limitata agli Stati. Ha fatto in modo che l’adesione sia aperta anche alle organizzazioni regionali di integrazione economica costituite da Stati sovrani e dotate di competenza per negoziare, concludere e applicare accordi internazionali nelle materie ad esse attribuite dai rispettivi Stati membri e oggetto della convenzione.

Le materie contemplate dalla convenzione riguardano essenzialmente la protezione dell’ambiente.

L’adesione dell’Unione alla convenzione non influirà sul modo in cui le posizioni in vista della conferenza delle parti della Cites sono convenute dall’Unione e dagli Stati membri, nell’ambito delle rispettive competenze, conformemente ai trattati.

E le posizioni dell’Unione e dei suoi Stati membri in vista della conferenza delle parti della Cites saranno espresse in linea con la prassi pertinente nel settore degli accordi multilaterali sull’ambiente, nell’ambito delle rispettive competenze, conformemente ai trattati.