Il Panda chiede l’intervento del governo: scempio inaccettabile contrario alle norme nazionali e Ue

Anche il Wwf contro le gare di motocross e fuoristrada nelle aree protette della Toscana

[19 luglio 2017]

Dopo Legambiente e il Club alpino italiano, anche il Wwf prende posizione  contro la legge (LR 28/2017), approvata recentemente dal  Consiglio regionale della Toscana che modifica la precedente legge 48/1994 che da oltre 20 anni regolamentava le attività di fuoristrada in Toscana. Secondo il Panda Toscano  il provvedimento approvato a maggioranza dal Consiglio regionale della Toscana (Pd più centro.destra) concede «una gravissima possibilità di deroga ai divieti per le attività motoristiche fuori strada (gare, raduni per quattro o due ruote) in aree vincolate e anche nelle stesse aree protette della Toscana, aree dove ad oggi queste attività erano proibite»

Il delegato regionale del Wwf Toscana, Roberto Marini, sottolinea che «Si tratta di una iniziativa gravissima e ingiustificabile, che sottomette la tutela di un bene pubblico inestimabile e irripetibile come le aree protette all’esercizio di attività non certo di pubblico interesse ed utilità, quali le gare di fuoristrada e similari, che sono evidentemente in contrasto insanabile con l’obiettivo di tutela della natura che le aree protette hanno (o almeno dovrebbero avere)».

Marini annuncia che «Il Wwf ha presentato un esposto al Consiglio dei Ministri perché il Governo voglia portare la legge toscana in Corte Costituzionale per evidenti vizi di contrasto con le norme nazionali vigenti. Confidiamo che il Consiglio dei Ministri voglia salvaguardare il rispetto della legge quadro sulle aree protette richiedendo l’esame della Corte Costituzionale e riteniamo che la Corte non potrà che riconoscere le gravi violazioni delle norme vigenti contenute nella legge regionale e quindi annullarla».

Il Wwf Toscana conclude sconfortato: «E’ possibile che ancora al giorno d’oggi non si capisca che la ricchezza della Toscana sta nel suo patrimonio di bellezza (artistica, storica, culturale, paesaggistica e naturale), e non certo nella sua trasformazione in un luna park per attività lesive dell’ambiente e dell’integrità paesaggistico-naturale della nostra terra?»