Andamane: bracconiere di tartarughe marine rilasciato 9 volte

Survival International: «sforzi inefficaci per proteggere la tribù più isolata al mondo»

[4 agosto 2017]

Survival International rivela che «Un uomo è stato arrestato per la nona volta per aver pescato tartarughe marine e per essere entrato illegalmente in una riserva tribale nelle isole Andamane. In queste isole indiane abitano tribù incontattate o entrate recentemente in contatto, che potrebbero essere sterminate se le autorità mancheranno ancora l’obiettivo di proteggerle».

L’uomo,  Narayan Roy, e un suo complice, sono stati sorpresi dalla polizia indiana con una borsa contenente una tartaruga marina. Secondo Andaman Chronicle, «La South Andaman Police ha arrestato due persone chiamate Narayan Roy Sujoy, detto Garacharma,  e Surojit Das, che erano coinvolti nella caccia alle tartarughe marine. Sujoy è un bracconiere abituale che ha almeno 9 denunce  contro di lui ala pubblica sicurezza di Ograbraj e alla PS di Kadamtala per essere entrato e nella Jarawa Tribal Reserve, per cacciare e sfruttare la tribù. E’ stato messo anche agli arresti preventivi per tre volte per un suo sospetto coinvolgimento in attività criminali. Si vede che in questi casi il contrabbando abituale gli ha in qualche modo permesso di pagare la cauzione e di non far passare molto tempo prima di  tornare alla sua attività».

La polizia ha intercettato i due bracconieri il 4 luglio mentre cercavano di portare una tartaruga appena uccisa fuori dalla riserva tribale dei Jarawa e li ha arrestti, ma Sujoy  è di nuovo in libertà su cauzione per la nona volta di fila.

Survival spiega che nella riserva presa di mira dai bracconieri vivono i Jarawa, «una tribù che solo dal 1998 è entrata in contatto con i coloni che  risiedono nei pressi dell’area. Sono estremamente vulnerabili alle violenze, allo sfruttamento sessuale da parte degli estranei, a malattie importate verso cui non hanno difese immunitarie e alla perdita degli animali che cacciano per sostentamento. Anche se fare bracconaggio nella riserva comporta obbligatoriamente il carcere e una multa, il sig. Roy è stato ripetutamente rilasciato. Gli attivisti dei diritti umani sono preoccupati perché il fatto dimostra la mancanza della volontà politica di dare ai Jarawa la protezione che serve. Survival International, che da decenni conduce una campagna per i diritti delle tribù delle Andamane, ha scritto alle autorità locali invitandole a mettere in pratica le loro stesse politiche e a fermare il bracconaggio nelle riserve tribali».

Nelle Andamane, che insieme alle Nicobare formano un Territorio dell’India, vivono anche i Sentinellesi, ritenuti la tribù più isolata del mondo e Survival evidenzia che «Se le autorità permetteranno che il bracconaggio prosegua indisturbato anche in altre parti dell’arcipelago, sarà messa a rischio anche la loro stessa sopravvivenza. La notizia dell’arresto giunge dopo rapporti allarmanti secondo cui bracconieri e pescatori di frodo si starebbero avvicinando moltissimo alle coste della vicina isola di North Sentinel, dove vivono i Sentinelesi. Ufficialmente, l’India ha adottato una politica “hands-off, eyes-on” (“giù le mani – occhi aperti”): si prefigge cioè di proteggere i Sentinelesi dal contatto forzato e di controllarli a distanza per individuare eventuali  problemi. Tuttavia, dai commenti recenti fatti dal ministero agli affari tribali a New Delhi, sembra che si stia valutando se adottare o meno un approccio più attivo».

Il ministro degli affari tribali indiano,  Jural Oram ha detto: «Oggi non è ancora chiaro quanti siano ancora vivi. Dobbiamo fare qualcosa altrimenti un giorno saranno estinti… Contattare i Sentinelesi resta ancora una sfida».

Survival ricorda che «Le tribù incontattate, come i Sentinelesi, sono le persone più vulnerabili del pianeta. Rischiano di essere sterminate dalla violenza di esterni che rubano loro terra e risorse, e da malattie come l’influenza e il morbillo verso cui non hanno resistenza.  Anche se hanno un contatto limitato con i coloni che vivono nei pressi della loro foresta da quasi venti anni, i Jarawa rimangono estremamente vulnerabili. Nel 1999 e nel 2006, tra la tribù ci sono state epidemie di morbillo, una malattia che, dopo il contatto con l’esterno, ha spazzato via intere tribù in tutto il mondo. Se non si farà di più per proteggere i confini della riserva dei Jarawa e i mari intorno all’isola di North Sentinel, e per perseguire coloro che rubano le risorse alimentari degli indigeni, le tribù potrebbero ritrovarsi ad affrontare altre tragedie. Per mantenere i loro stili di vita autosufficienti, queste tribù si affidano interamente ai cibi che possono cacciare e raccogliere dal mare e dalla foresta».

Stephen Corry, irettore generale di Survival International, conclude: «Il governo indiano è responsabile di assicurare che gli Jarawa, i Sentinelesi e le altre tribù delle Andamane possano determinare autonomamente il proprio futuro, senza violenze da parte di estranei. Le autorità dovrebbero fare tesoro delle terribili esperienze di contatto forzato avvenute sotto il regime coloniale britannico, quando intere tribù furono spazzate via. La terra degli Jarawa e dei Sentinelesi deve essere protetta, altrimenti rischieranno l’annientamento».