Andamane, i pescatori illegali minacciano la tribù più isolata del mondo: i Sentinelesi

Continuano  i "safari umani" e gli abusi dei bracconieri contro le donne Jarawa

[20 novembre 2014]

Survival International dice di aver  ricevuto notizie preoccupanti «secondo cui i pescatori illegali starebbero prendendo di mira le acque intorno all’isola della tribù incontattata dei Sentinelesi, nelle Isole indiane delle Andamane».

Qualche giorno fa la Guardia costiera indiana aveva arrestato 7 pescatori, identificati come birmani, al largo di North Sentinel Island. «La cosa più preoccupante – dice Survival –  è che uno degli uomini sarebbe stato trovato proprio sull’isola, nelle immediate vicinanze della tribù incontattata».

I Sentinelesi vivono sulla piccola isola di Nord Sentinel ,dalla quale  continuano a resistere a ogni contatto con gli esterni. Chiunque si avvicini alle loro coste viene attaccato. I Sentinelesi cacciano e raccolgono i frutti spontanei della foresta e pescano lungo le coste. Vivono in lunghe capanne comuni con diversi focolari, e utilizzano le canoe a bilanciere per navigare nel mare attorno all’isola.

Il governo indiano ha compiuto diversi ma inutili tentativi di stabilire un contatto “amichevole” con i Sentinelesi. Fortunatamente, oggi il governo ha rinunciato alle sue missioni. Infatti l’associazione che difende i popoli indigeni spiega che «I Sentinelesi sono la società più vulnerabile del pianeta e rifiutano ogni contatto con l’esterno. A causa del completo isolamento, molto probabilmente non hanno difese immunitarie verso malattie comuni come l’influenza e il morbillo e, pertanto, le possibilità che possano essere spazzati via da un’epidemia sono estremamente alte».

Survival già da tempo mette in guardia: «Dopo lo sfruttamento intensivo delle coste della riserva degli Jarawa, i bracconieri stanno ora indirizzando la loro attenzione verso le acque che circondano Nord Sentinel. Nel 2006, alcuni membri della tribù hanno ucciso due pescatori che si erano avvicinati illegalmente all’isola».

Durante lo tsunami del 2004, un membro della tribù fu fotografato mentre lanciava frecce contro un elicottero. L’immagine, che pubblichiamo, si guadagnò le prime pagine di tutti i quotidiani del mondo.

Survival continua ad esercitare pressioni sull’amministrazione delle Isole Andamane affinché venga rigorosamente rispettata la politica del non-contatto con i Sentinelesi. Chiede anche che siano prese misure urgenti per impedire la pesca di frodo intorno all’isola.

Per questo l’Ong internazionale ha accolto con favore l’intervento delle autorità indiane che hanno arrestato i pescatori illegali al largo di North Sentinel, e le sollecita a rimanere all’erta. Survival chiede, inoltre, che «si ponga urgentemente fine alle incursioni giornaliere nella foresta della vicina tribù degli Jarawa».

Degli Jarawa greenreport.it ha già scritto più volte, questa popolazione negroide delle a Andamane deve ù devono sopportare i  “safari umani”, con centinaia di turisti che attraversano quotidianamente la foresta della loro riserva con la speranza di avvistare una delle magnifiche donne Jarawa praticamente nude. Inoltre il territorio di questa tribù è stato invaso dai  bracconieri che rubano la selvaggina. All’’inizio dell’anno è venuto fuori che i bracconieri indiani adescano le donne Jarawa con alcool e marjuana e poi le sottopongono ad abusi sessuali.

Stephen Corry, direttore generale di Survival, è molto preoccupato per quello che sta accadendo in questo remoto ma strategico arcipelago indiano: «Quando, nel XVIII secolo, i britannici colonizzarono le isole indiane delle Andamane, le tribù dei Grandi Andamanesi furono decimate dalle malattie. I Bo sono stati l’ultima tribù portata all’estinzione: l’ultima sopravvissuta è morta quattro anni fa. L’unico modo in cui le autorità delle Andamane possono prevenire lo sterminio di un altro popolo è garantire che l’isola di North Sentinel sia protetta dalle incursioni esterne».