Antartide, il nuotatore estremo Pugh alla Russia: «Un’area protetta nel mare di Ross» (VIDEO)

Ma Russia e Cina bloccano da 4 anni l’istituzione della Ross Sea Marine Protected Area

[26 marzo 2015]

Dopo aver completato alcune nuotate record in Antartide, il nuotatore britannico Lewis Pugh è volato a Mosca per incontrare il ministro della difesa, Sergey Shoygu, per discutere dell’istituzione di una grande Area marina protetta nel Mare di Ross sulla quale c’è da anni l’ostruzionismo della Russia.

Shoygu  conosce bene a materia, visto che anche presidente della Società geografica russa e, nonostante le tensioni internazionali, Pugh ritiene che questo incontro «Potrebbe aiutare il mondo a raggiungere un accordo sulla zona protetta proposta».

Il Mare di Ross fa parte di un’area dell’Antartide rivendicata dalla Nuova Zelanda ed è da qui che hanno preso il via le spedizioni polari di Scott, Shackleton ed Amundsen. E’ una delle ultime regioni oceaniche ad essere ancora considerata quasi incontaminata e non influenzata dalle attività umane. Ma la Russia ed altri Paesi si oppongono ad una sua protezione internazionale all’interno della Commission on the Conservation of Antarctic Marine Living Resources (CCAMLR), della quale fa parte anche l’Italia

L’istituzione della Ross Sea Marine Protected Area è stato discussa per ben 4 volte negli  ultimi 4 anni alla CCAMLR e per 4 volte è stata bocciata, l’ultima volta sono state Russia e Cina a mettere il veto. Se venisse istituita sarebbe grande quanto Francia, Germania e Gran Bretagna messe insieme, ma ha bisogno che i  24 Paesi CCAMLR e l’Unione europea siano tutti d’accordo. I russi, i cinesi ed i loro alleati non vogliono però rinunciare a sfruttare in maniera intensiva le sue ricchissime risorse ittiche.

In un intervista alla BBC, Pugh ha detto che «Questa è la prima volta che è stato discusso dell’Antartide  a questo livello. Non fino ad ora, non fino a questo punto. Mi hanno riferito  di avere fame di un dialogo e per la pace. Quando ci si toglie i vestiti, non ci sono barriere. Si può parlare persona a persona», ha detto il nuotatore riferendosi alle sue nuotate estreme nel mare più gelido del mondo, fra foche leopardo ed orche. Pugh in questo mese ha fatto  una serie di nuotate antartiche, nuotando senza muta più a sud di qualsiasi essere umano abbia mai fatto e battendo il suo stesso record ed ha detto che la «Baia delle Balene nel Mare di Ross è il luogo più terrificante dove abbia mai nuotato. La temperatura media del mare era -1° C, con una temperatura dell’aria di -37° C».

Pugh, che è Patron of the Oceans dell’United Nations Environment Programme, non è uno sprovveduto ed è perfettamente consapevole che quello dell’istituzione di un’Area protetta nel Mare di Ross «Potrebbe essere  un processo lungo, soprattutto in considerazione delle divergenze internazionali sull’Ucraina. Il rapporto tra i gli Stati Uniti e la Russia e il Regno Unito e la Russia sono molto tesi. Questa è la crisi più grave che queste parti hanno affrontato dai tempi della guerra fredda. In questa fase, non possono  essere presi accordi bilaterali».

Pugh però non perde la speranza: «Se si guarda al Trattato Antartico del 1959,  è stato concluso al culmine della guerra fredda. Tutte le parti hanno rinunciato a sfruttare la parte terrestre del continente ed è un luogo di pace e scienza. Spero che l’Antartide possa essere utilizzata come un ponte, come un luogo dove poter  provare a trovare un terreno comune. La mia speranza è che questo si estenda verso nord».

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