Il ministro dell'ambiente: «Nessuno vuole ammazzare i lupi»

Appello di Wwf e Lupo Alberto alle Regioni: «Non lasciate “sparare” al lupo»

Mobilitazione social prima del voto sul Piano di gestione della specie in Conferenza Stato-Regioni

[31 gennaio 2017]

Il Wwf ha inviato un appello ai 20 Presidenti delle Regioni chiedendo che «non approvino il Piano per la conservazione del lupo in Italia nella prossima Conferenza Stato-Regioni (attualmente prevista per il 2 febbraio)» e sottolinea che «Il Piano, proposto dal ministero dell’Ambiente, prevede, tra le altre misure, abbattimenti legali di una specie simbolo finora protetta».

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Il ministero dell’ambiente aveva detto che in realtà non si può parlare di un  piano di abbattimento e che il provvedimento rispetta la Direttiva habitat difesa dal Wwf. Oggi il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti conferma: «Nessuno vuole ammazzare i lupi. Vogliamo una normativa che permetta di conservare la biodiversità e che permetta la convivenza fra i lupi e gli agricoltori. In certe zone la presenza del lupo è diventata un rischio per le attività agricole, ci sono attività che chiudono per la presenza dei lupi. Per questo ho messo intorno ad un tavolo 70 esperti, che hanno predisposto 22 azioni per migliorare la convivenza fra i lupi e gli agricoltori».

Ma il Panda risponde: «Sebbene sia urgente per il Wwf emanare un Piano capace di attuare tutte le misure preventive a difesa delle attività sul territorio e finora disattese dal Piano precedente (approvato nel lontano 2002), quella contenuta nel testo attuale è una pericolosa forzatura dei dati, delle esperienze e della legislazione vigente che fa prevalere le pressioni di alcune categorie economiche sul volere della maggioranza dei cittadini e sui principi di tutela nazionali e comunitari».

In vista dell’appuntamento del 2 febbraio, il Wwf sta preparando un’ azione social che coinvolgerà attivisti, soci, volontari, scuole e cercherà di fare pressione sui presidenti delle Regioni, che avranno «per  poche ore nelle loro mani le sorti del lupo». A fianco della Campagna #SOSLUPO del Wwf  è sceso in campo, anche Lupo Alberto, al quale il suo creatore Silver, alla domanda «Licenza di uccidere il lupo?» fa rispondere:  «Certo che NO! Ma siamo matti?!».

Secondo il Wwf, «La Conferenza Stato-Regioni è ancora in tempo per cancellare dal Piano la possibilità dell’abbattimento legale del lupo, rafforzando invece le altre azioni previste dal Piano». Nella lettera inviata ai presidenti di Regione gli ambientalisti dicono che ci sono ancora «le condizioni per un ripensamento dell’approvazione del Piano riaprendo i termini del confronto con tutti i soggetti istituzionali e sociali che hanno realmente a cuore un modello di convivenza con la fauna selvatica basato sul principio di uno sviluppo umano in armonia con la Natura».

Il Wwf  punta il dito contro le deroghe che «legalizzerebbero l’uccisione dei lupi, specie già colpita pesantemente  ogni anno dal bracconaggio: la licenza di sparare ai lupi non solo è inutile ma anche  dannosa perché non risolve, ma può peggiorare il problema dei danni alla zootecnia con il rischio di legittimare il diffuso bracconaggio sulla specie. Non esiste bibliografia scientifica che dimostri che gli abbattimenti legali servono a ridurre i danni e i conflitti: al contrario gli studi disponibili dimostrano che le tecniche di prevenzione dei danni (recinzioni elettrificate e cani da guardia) sono la soluzione più efficace per garantire la convivenza della zootecnia con la presenza del lupo».

Ma second il Panda  «Intanto qualcosa nelle Regioni si muove per la tutela del lupo alla vigilia di un’annunciata riunione degli Assessori regionali all’Ambiente sul tema fissata per oggi pomeriggio: oltre alle perplessità della Regione Lazio, che  aveva già votato contro il Piano alla Commissione in sede tecnica, si sono già espressi contrari la Regione Puglia, per voce del suo governatore Michele Emiliano, e la Regione Abruzzo con le ultime  dichiarazioni di Luciano d’Alfonso. Dubbi montano anche in Liguria la Giunta ha chiesto un approfondimento alla Commissione Agricoltura del Consiglio regionale e in Piemonte dove il Consiglio regionale a larga maggioranza aveva approvato un ordine del giorno in cui impegna la Giunta a votare contro il Piano qualora preveda abbattimenti».

Il Wwf, che dal 1970 ha lavorato per la conservazione del lupo, si è reso «disponibile anche a collaborare per la gestione del  Piano riconoscendo sia alla conservazione del lupo sia alle attività di allevamento e pastorizia piena legittimità ed analogo valore per la nostra società».