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Approvata la legge contro l’olio extravergine col trucco

[23 ottobre 2014]

Bandite le oliere prive del tappo antirabbocco in tutti gli esercizi pubblici. Sanzioni pesati per chi bara a tavola. I produttori di olio extravergine mettono a segna un importantissimo punto a favore dell’agricoltura italiana e della tutela del consumatore: sulle tavole di bar, ristoranti e trattorie l’olio extravergine di oliva potrà essere servito solo in bottiglie dotate di tappo in modo da evitare allungamenti o riempiture con prodotti che non hanno nulla a che vedere con quello indicato in etichetta. Esulta Coldiretti Toscana nell’esprimere apprezzamento per l’approvazione definitiva dell’Aula della Camera della legge comunitaria che contiene importanti norme salva Made in Italy a tavola.

Si tratta di una battaglia che ha visto Coldiretti impegnata in nome e per conto dei produttori di olio extravergine di oliva. Si tratta di una notizia importante per un settore che sul territorio conta 50mila aziende per un totale di circa 100milioni di euro di produzione e 15milioni di piante; sono invece 12mila le aziende che producono olio Igp, che da sola vale tra il 25% ed il 35% della produzione regionale commercializzabile e Dop (Chianti Classico, Lucca, Terre di Siena e Seggiano) per un totale di 58mila ettari di superficie investita.

La legge – riferisce Coldiretti – prevede anche sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto. Le novità – precisa la Coldiretti – non si fermano, però, al tappo antirabbocco, in quanto è prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto. Va detto, infine, che le modifiche introdotte nel corpo della cosiddetta legge salva-oli ne assicurano ora la più ampia operatività richiedendo a tutti gli organi di polizia giudiziaria un rafforzato impegno su tutti i fronti, dal controllo del traffico di perfezionamento attivo a quello delle modalità di vendita sottocosto.  «Lo stop alle oliere truccate nei locali pubblici salvaguarda un prodotto base della dieta mediterranea come l’olio di oliva che offre – spiega Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana – un contributo determinante alla salute dei cittadini e rappresenta una realtà produttiva da primato nazionale con ben cinque prodotti a denominazione. L’obbligo del tappo antirabbocco contribuirà ad evitare frodi ed inganni nei pubblici esercizi».

Non di meno interesse l’innalzamento dal 12 al 20% della quantità minima di succo nelle bibite a base d’arancia. Un provvedimento che avrà effetti positivi per i consumatori e per il frutteto italiano. «E’ stata sconfitta la lobby delle aranciate senza arance che pretendeva di continuare a vendere acqua come fosse succo – conclude Marcelli – Una decisione che concorre a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione e a ridurre le spese sanitarie dovute alle malattie connesse all’obesità in forte aumento».