Apuane, non solo cave: le guide del Parco invitano il presidente della Regione a un’escursione

«Il Parco prenda posizione». Il 7 marzo manifestazione a Firenze contro le modifiche al Piano Paesaggistico

[4 marzo 2015]

«A chi in Apuane vuol vedere solo le cave, noi Guide del Parco diciamo che vediamo molto di più e ben oltre:  la bellezza» è così che le guide del Parco regionale delle Alpia Apuane lanciano una proposta: «Accompagnare in una visita guidata il Presidente della Regione e i Consiglieri Regionali, il Presidente del Parco ed il suo Direttore, come pure i Sindaci ed i Consiglieri della Provincia, gli industriali del lapideo ed i lavoratori del settore per illustrargli e raccontargli quanto questa ricchezza che ci è stata donata vada preservata nella sua interezza, perché solo così potrà sostenere l’economia ed il benessere delle comunità  che ci vivono. L’agricoltura, l’artigianato, il turismo, l’arte sono le attività economiche che meritano di essere sostenute, meritano promozione da parte degli enti e delle associazioni di categoria».

Le guide ricordano alla politica ed all’imprenditoria che esiste anche un’altra ecomomia delle Apuane: «Ogni anno, senza troppo clamore, siamo gli accompagnatori di  migliaia di turisti e centinaia di scolaresche in questi luoghi, un trend in continua crescita soprattutto nel settore naturalistico. Così come il ritorno alla terra, la ricerca di alimenti naturali legati al territorio ed a chilometro zero, il poter vedere al  lavoro sapienti artigiani che plasmano la materia sono attrazioni per i turisti ma anche elementi che creano un legame indissolubile tra gli abitanti ed il territorio: il genius loci. E’ questo legame che in questi anni è stato perso».

Le guide delle Apuane rivolgono anche un appello «a chi sta usando il nome di Michelangelo e la figura storica dei cavatori per mistificare l’attività estrattiva» e sottolineano che «Gli Artisti ed i vecchi Cavatori, che con tanto sudore e tempi biblici riuscivano a strappare un misero blocco di marmo alla montagna, amavano la bellezza e la rispettavano e non avrebbero mai permesso la distruzione di un patrimonio naturale non riproducibile».

Per questo le Guide del Parco «si uniscono al coro sempre più numeroso ed informato che vuole ridiscutere il piano paesaggistico o quanto meno ripartire dalla prima stesura del Piano quella senza gli emendamenti, invitano i cittadini a firmare la petizione ed a partecipare numerosi alla manifestazione del 7 marzo a Firenze» e chiedono al Parco di «prendere posizione per assolvere al suo compito istituzionale di protezione del territorio e di promozione delle attività economiche sostenibili».