Arcipelago toscano, Sammuri: «Dal Parco tutela biodiversità, recupero testimonianze storiche e promozione economica»

La celebrazione per i vent’anni con un evento pubblico al centro congressi de Laugier, a Portoferraio il 27 maggio alle ore 14

[23 maggio 2016]

manifesto venti anni parco arcipelago toscano

Nel 1996 viene emanata la Legge istitutiva del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. A quei tempi erano già attivi diversi parchi nazionali che dalle Alpi al Sud Italia, da tempo più o meno lungo, stavano sperimentando le finalità di conservazione del capitale naturale del nostro Paese. In quel periodo l’istituzione dei parchi era spesso contrastata da parti consistenti delle comunità locali e l’Arcipelago toscano non fece eccezione.

I parchi neonati hanno avuto tutti una fase giovanile faticosa, ma con  il passare degli anni ci si è resi conto che da una parte alcune paure sui vincoli esagerati erano immotivate, dall’altra la grande potenzialità dello sviluppo economico sostenibile poteva  favorire chi vive dentro un  parco. In più il modello italiano, che prevede un presidente ed un consiglio per ogni parco, a differenza dei sistemi centralizzati di altri paesi, ha favorito un’importante integrazione con le comunità locali e in questo ha avuto un forte ruolo il lavoro della Comunità del parco, organismo che riunisce i rappresentanti delle istituzioni legittimamente eletti, in particolare i sindaci. Va quindi dato merito a tutti gli amministratori che si sono succeduti in questi venti anni come presidenti, commissari, consiglieri e membri della comunità, se il Parco ha raggiunto una credibilità e un ruolo sempre più consolidato. Così come è stato determinante l’impegno dei direttori e dei dipendenti che, spesso al primo impiego, hanno profuso il loro impegno quotidiano.

Molti interventi realizzati negli ultimi anni dimostrano come il Parco possa contribuire non solo alla tutela della biodiversità, ma anche a recuperare e rendere fruibili importanti testimonianze storiche, che possono diventare un grande strumento di promozione economica, come il Castello del Volterraio e la Villa romana di Giannutri. Altre sfide ci attendono come l’acquisizione della certificazione per la carta europea del turismo sostenibile che sarebbe un ottimo modo per celebrare il ventennale.

Mi auguro che tutte le persone che collaborano con il nostro Ente ci aiutino fortemente in questo progetto e condividano le nostri azioni per favorire la sostenibilità. Da parte nostra vogliamo puntare sulla massima trasparenza e condivisione e ringrazio coloro che hanno aperto la strada a questa realtà veramente straordinaria.

di Giampiero Sammuri, presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e Federparchi