Il caso dell’Oasi Wwf Orti Bottagone (Li)

Aree protette, quando le amministrazioni pubbliche abdicano: il caso Padule Orti-Bottagone

[30 luglio 2013]

E’ noto come la gestione delle Riserve Naturali in Toscana sia una  competenza attribuita dalla Regione alle Province (L.R.T. 49/95) dove per “gestione” si intende: definizione degli indirizzi di tutela, adozione del regolamento, rilascio di nulla-osta per interventi che ne potrebbero compromettere l’integrità, verifica dell’attività del soggetto incaricato alla gestione e  messa a bilancio delle risorse necessarie alla sua attività ordinaria e straordinaria.

Tutto questo è  stato per la Riserva Naturale Provinciale Padule Orti-Bottagone;  “storica” Oasi WWF nata nel 1991 e da allora cresciuta in visibilità e in risultati importanti legati sia alla conservazione della biodiversità che alla promozione del territorio della Val di Cornia e dell’intera “Costa degli Etruschi”.

Orti-Bottagone e’ diventata una palestra per la formazione al rispetto della Natura da parte delle giovani generazioni, oltreché area di studio per ricercatori in campo naturalistico.

Ma tutto questo non è bastato alla Provincia di Livorno che nell’ottobre 2012, e con un anno e mezzo di ritardo….., ha comunicato a WWF Oasi, soggetto gestore della Riserva in base ad una convenzione attiva da molti anni,  che il bilancio provinciale aveva portato “a zero” il budget destinato alla Riserva sin dal 2011. In questi lunghi  mesi WWF Oasi si è adoperato per individuare, insieme a potenziali partner istituzionali presenti sul territorio della Val di Cornia (Comune di Piombino e Parchi Val di Cornia), soluzioni che potessero garantire un accettabile livello di continuità gestionale, anche per  tutelare l’impegno professionale di chi in tutti questi anni si è dedicato alla crescita  di questa importante realtà toscana di tutela e di conservazione della Natura. Ogni tentativo è caduto vanamente nel vuoto.

La terribile “spending review” ha colpito inesorabilmente l’anello più debole della catena. Una volta ancora la Natura è relegata all’ultimo posto nella classifica dei valori collettivi.

Il risultato  è stato che per Orti-Bottagone è in corso una profonda revisione della gestione – anche con tagli importanti  e dolorosi sul personale  – e con la prospettiva di rimodulare il futuro della Riserva in assenza di un sostegno istituzionale.

Allo stesso tempo la Provincia di Livorno risulta ancora competente, almeno sulla carta, nella gestione della Riserva Naturale Provinciale Padule Orti-Bottagone attraverso l’Unità di Servizio 2.1 “Difesa e Protezione del Territorio” e la sua Unità Operativa “Salvaguardia della Natura”. Sarebbe più corretto nei confronti dei cittadini, che verranno a conoscenza del sostanziale passo indietro rispetto ad una funzione istituzionale cui dovrebbe essere preposto l’Ente Pubblico, se la Provincia di Livorno dichiarasse la propria rinuncia all’esercizio del suo ruolo di soggetto  gestore dell’unica Riserva Naturale presente a livello provinciale che ha potuto contare, sin dalla sua nascita, del supporto operativo del WWF Italia.

WWF Italia, che di quest’area è proprietaria per circa la metà del suo territorio, e WWF Oasi, struttura tecnica preposta alla gestione delle Oasi, sono già al lavoro per individuare in proprio le soluzioni gestionali necessarie al futuro dell’Oasi.  Certo è clamoroso che le istituzioni rinuncino a sostenere un bene così importante per la collettività. Anche perché si stratta di risorse minime, il costo di qualche iniziativa pubblica o pubblicitaria, di cui si può fare a meno. Ancora una volta a pagare è l’ambiente. Ci auguriamo che l’episodio sia soltanto una battuta d’arresto e che si possa riprendere un percorso comune a difesa e valorizzazione del territorio.

di Wwf  Toscana