In Argentina distrutto un bosco per fare il campionato mondiale di motocross (FOTOGALLERY)

Gli indios mapuche e Greenpeace: «E’ inaccettabile. Questa sia l’ultima gara»

[20 marzo 2017]

Nel rapporto “Desmontes SA Parte 3”, Greenpeace Argentina denuncia come crimine ambientale l’abbattimento di 15 ettari di bosco nativo nella provincia di Neuquén, protetto dalla ley de Bosques e dalla  ley de la Administración de Parques Nacionales, per costruire una pista de motocross.

Infatti, nonostante le denunce delle comunità di indios Mapuche, dell’Asociación Alerta Angostura e di Greenpeace, dal 17 al 19 marzo a Villa la Angostura si è tenuta la terza edizione del Campeonato Mundial de Motocross (Mxgp).

Noemí Cruz, della campagna boschi di Greenpeace Argentina, denuncia: «Come bene comune, non può valere di più una pista di motocross che un bosco in piedi, ancor meno si è protetto da leggi nazionali tanto chiare. E’ un crimine continuare a devastare questa zona ed è inaccettabile che non si siano posti limiti a questa distruzione».

Greenpeace Argentina «Esige nuovamente che le autorità provinciali e nazionali puniscano i responsabili di questo abbattimento illegale di alberi».

E pensare che nel settembre 2016 Greenpeace, altre associazioni ambientaliste e le comunità contadine e indigene colpite dalla dfrestazione hanno presentato al Congreso Nacional dell’Argentina  il progetto di legge “Régimen Penal de Protección al Bosque Nativo” ch punisce gli abbattimenti illegali di alberi e gli incendi boschivi con pene che vanno da  2 a 10 anni di reclusione.

Di opo l’ultima edizione del campionato di motocross, le comunità mapuche avevano riforestato gli ettari di alberi rasi al suolo dagli organizzatori della manifestazione nel Parque Nacional Nahuel Huapi.

Il 18 marzo alle 8 di mattina, i mapuche della Zonal Lafkence hanno evidenziato le violazioni delle leggi con una cerimonia che ha “abbracciato” la Laguna Los Choros, a 3 chilometri da Villa la Angostura. «L’obiettivo è che questa sia l’ultima gara», hanno detto gli indios.

La Cruz conclude: «Greenpeace si impegna a realizzare le sue campagne in modo che siano rispettati i diritti dei popoli indigeni e si sforza di appoggiare le comunità per garantire i loro diritti».