Avorio, c’è anche il traffico di zanne di narvalo. Condannato un canadese

Multa per 385.000 dollari e 8 mesi di prigione per esportazione illegale di 250 zanne negli Usa

[7 ottobre 2013]

La Corte provinciale canadese di Woodmans Point, nel New Brunswick, ha condannato Gregory (Greg) Logan riconoscendolo colpevole di 7 capi di imputazione per l’esportazione illegale di circa 250 zanne d’avorio di narvalo (Monodon monoceros) verso gli Usa. I reati sono stati commessi durante 7 anni e Logan è stato condannato a pagare una multa di 385.000 dollari canadesi che, secondo Environment Canada, cioè il ministero dell’ambiente canadese, «E’ la più pesante imposta in Canada per delle infrazioni al Wild Animal and Plant Protection and Regulation of International and Interprovincial Trade Act (Wapprita)».

Oltre alla multa salata, Logan è stato condannato ad 8 mesi da scontare nella comunità, dei quali 4 agli arresti domiciliari. Gli è anche stato vietato di possedere ed acquistare per 10 anni prodotti derivati da mammiferi marini e dovrà anche rinunciare alle attrezzature servite per contrabbandare le zanne di narvalo attraverso la frontiera con gli Usa, compreso il camion a rimorchio che gli è stato sequestrato durante l’inchiesta.

In Canada solo agli inuit è concesso di catturare i narvali, le cui lunghe zanne dei maschi che fuoriescono dalla bocca hanno probabilmente dato origine alla leggenda dell’unicorno. I narvali continuano ad essere fronte di nutrimento e di guadagno tra le comunità inuit del nord canadese  e la caccia ed il trasporto delle zanne sono regolamentati per assicurare che lo sfruttamento di questi cetacei sia sostenibile.

Commentando la sentenza, il ministro dell’ambiente del Canada, l’inuit Leona Aglukkaq, che presiede anche dell’Agenzia canadese dello sviluppo economico del Nord  e rappresenta il Canada nel Consiglio dell’Artico, ha detto che «Il commercio illecito delle specie selvatiche è un’attività che il nostro governo prende molto sul serio. Non solo il narvalo è iscritto come specie protetta in Canada, ma è anche un emblema nel Nord, i suoi legami con la collettività inuit sono importanti a più livelli. Ci tengo a complimentarmi con gli agenti della fauna dietro all’operazione Longtooth che ha portato alla risoluzione del caso ed a riconoscere il loro ruolo nella protezione del narvalo contro uno sfruttamento più pressante da parte di Logan. Ci tengo ad esprimere i miei più sinceri ringraziamenti alle donne ed agli uomini in uniforme che, tutti i giorni, lavorano per applicare le nostre leggi sulle specie selvatiche e l’ambiente».

Il narvalo, conosciuto in Canada anche come “licorne de mer” o  “the unicorn of the sea” è considerato come specie “of special concern – préoccupante” dal  The Narwhal, often referred to as “the unicorn of the sea” , is recognized as a species of special concern by the Committee on the Status of Endangered Wildlife in Canada – Comité sur la situation des espèces en péril au Canada ed è anche  tra le specie dellAnnessi II  della Convention in International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora (Cites).

L’operazione Longtooth è un’inchiesta durata due anni e mezzo ed avviata nell’aprie 2009, quando l’ Enforcement Branch – Direction générale per l’applicazione della legge di Environnement Canada ha ricevuto delle segnalazioni dalle forze dell’ordine statunitensi sull’acquisto illecito di zanne di narvalo provenienti dal Canada negli Usa. L’inchiesta ha visto lavorare insieme  agenzie investigative canadesi e statunitensi ed ha fornito l prove del continuo contrabbando di zanne di narvalo dal Canada verso acquirenti negli Usa.

Poi è stato beccato Logan che, ironia della sorte, ha lo stesso cognome di Wolverine, e che commerciava illegalmente le zanne dei miti narvali che ricordano molto gli artigli di Wolverine.