Bangladesh, uccisi 6 bracconieri delle tigri

In soli 10 anni le tigri del Bengala delle Sundarbans scese da 440 a meno di 100

[10 agosto 2015]

Tigre del Bengala

In uno scontro a fuoco, la polizia del Bangladesh ha ucciso 6 presunti bracconieri che avevano la loro base nella Sundarbans,  nel sud-est del Bangladesh, una delle più grandi foreste di mangrovie del mondo. Nel campo dei bracconieri le forze dell’ordine hanno trovato tre pelli di tigri del Bengala (Panthera tigris tigris)  ed ha detto che provenivano da animali che sembravano essere stati uccisi da poco.

Un recente censimento ha rilevato che nelle Sundarbans vivevano poco più di 100 esemplari di tigri del Bengala, meno di un quarto dei  440 animali censiti solo 10 anni fa, un crollo che, secondo gli esperti è probabilmente dovuto anche a metodi di monitoraggio più accurati ma soprattutto al bracconaggio dilagante.

Attualmente in natura vivono circa 2.300 tigri del Bengala – la sottospecie più “comune” e diffusa – , soprattutto in India e Bangladesh, ma ci sono anche piccole popolazioni in Nepal, Bhutan, Cina e Myanmar.

Uno dei capi della polizia locale, Harendra Nath Sarkar, ha detto alla BBC che «Durante un raid, i presunti bracconieri hanno iniziato a sparare e gli ufficiali hanno risposto al fuoco. La sparatoria è andata avanti per circa 15 a 20 minuti. Abbiamo recuperato 3 pelli di tigre, 5 fucili e munizioni. Dall’aspetto e dall’odore delle pelli, sembrava che le tigri fossero state uccise non più di una settimana fa». .

Ma alcuni giornali locali danno una versione molto diversa da quella della polizia: i bracconieri sarebbero stati  arrestati  e poi sarebbero stati assassinati dai poliziotti.

Al declino delle tigri il Bangladesh ha risposto inasprendo la repressione contro i bracconieri che riforniscono soprattutto il mercato clandestino cinese.