Biodiversità agraria, approvata la legge per la tutela e valorizzazione

Cenni (Pd): «O si protegge o si perde. Il nostro contributo a invertire la rotta»

[19 dicembre 2014]

La Camera ha approvato la proposta di legge per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare  e la prima firmataria della legge, la deputata senese del PD Susanna Cenni (nella foto), sottolinea che  «Con l’approvazione alla Camera della proposta di legge per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare il Parlamento consegue oggi un risultato per il nostro Paese. Si tratta di un successo che va ascritto al Pd che ha presentato e scritto la proposta, ma poi pressoché a tutte le forze politiche presenti in Parlamento i cui esponenti hanno saputo comprendere l’importanza di dotare il nostro Pese di un sistema di norme capace di riconoscere, proteggere, recuperare, organizzare e mettere a sistema la biodiversità agricola e alimentare. Dobbiamo credere fino in fondo sulle potenzialità dell’agricoltura e sul valore del cibo e consentire al nostro Paese di aggiungere questa norma al parterre della sfida di Expo Milano 2015».

Secondo l’onorevole  Cenni, «Per l’Italia investire in biodiversità è una condizione necessaria di competitività nel mondo globale, ma anche la possibilità di salvaguardare, difendere e creare sistemi economici locali attorno al valore del cibo. Un sistema che si nutre dei saperi delle nostre comunità e si sviluppa grazie alla ricerca, in una sorta di “open data” della conoscenza sulla biodiversità che passando dal riconoscimento delle nostre peculiarità diventa un vero e proprio investimento in competitività. Questa proposta di legge di cui ho l’onore di essere prima firmataria  è nata anche grazie al contributo attivo, generoso e appassionato che dal 2010 –  anno in cui il Pd ha presentato il primo testo, in occasione della giornata della biodiversità – è arrivato dai territori, dalle esperienze sperimentali delle regioni, dalle associazioni e dagli agricoltori custodi a cui va il mio più emozionato e sincero ringraziamento.  Un ringraziamento speciale al relatore Massimo Florio e a tutti i colleghi della Commissione agricoltura per la sensibilità e l’impegno profusi».

La deputata del PD conclude: «Ora occorre che anche il Senato raccolga l’importanza e l’urgenza di affrontare un tema che non è altro rispetto alla contingenza in cui siamo immersi, perché parlare di biodiversità significa occuparsi seriamente di sviluppo, economia, difesa del suolo, di democrazia, di reddito agricolo e di nuove imprese. Non è un caso che la discussione sia caduta all’interno di una sezione come questa in cui ci stiamo occupando di riforme che riguardano le fondamenta dello Stato. Riforme e fondamenta che non possono prescindere dall’investimento in un settore primario, come quello dell’agricoltura e del cibo, che hanno ancora straordinarie potenzialità di sviluppo e di crescita».