Biodiversità, Galletti: «Puntare sul nostro incredibile patrimonio naturale»

A Roma la mostra "A passi di biodiversità verso Cancùn"

[9 marzo 2016]

BIODIVERSITà GALLETTI

Oggi il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti  ha inaugurato al  Vittoriano a Roma la mostra “A passi di biodiversità verso Cancùn”, già aperta dal 4 marzo e che potrà essere visitata fino al primo aprile.

Galletti ha detto di sperare che la mostra, realizzata da ministero dell’ambiente e Federparchi «sia la prima, fondamentale, tappa di un evento di divulgazione scientifica e coscienza civile.Contiamo infatti di “esportare” questa mostra in altre città italiane per dar modo al pubblico e ai ragazzi delle scuole di avvicinarsi ad un tema come quello della “biodiversità” che sconta la “colpa” di un nome poco esplicito e poco accattivante, e viene troppo spesso considerato materia da addetti ai lavori e un argomento solo per professori e ambientalisti. L’obiettivo di questa iniziativa è invece quello di spiegare al grande pubblico che “biodiversità” è quanto di più vicino a noi e naturale esista, è la varietà e la qualità del mondo che viviamo, è il sistema di relazioni fra habitat ed esseri viventi che consente alla terra di essere abitata da noi umani. E per mettere in mostra la straordinaria qualità dell’ambiente italiano abbiamo mobilitato i nostri gioielli naturalistici, i parchi italiani e le aree marine protette che rappresentano delle autentiche miniere di biodiversità, dei meravigliosi libri a cielo aperto in cui è possibile apprezzare la straordinaria varietà dei paesaggi del nostro paese, da quelli alpini d’alta quota a quelli mediterranei e insulari. Non è un caso se nel nostro paese vivono esemplari di un terzo delle specie animali europee e si trovano il 50% delle specie vegetali».

Dopo aver ringraziato Federparchi per il grandissimo contributo di materiali e di idee che ha reso possibile la mostra, Galletti ha sottolineato che «Il nostro paese è leader in Europa in questo campo. Abbiamo un patrimonio insuperabile di biodiversità e di bellezza di paesaggi che tuteliamo in un sistema di quasi 900 aree a vario titolo protette. Accanto ai 23 Parchi nazionali, che coprono la quota di territorio più rilevante, il sistema ha messo in campo 134 Parchi regionali, 147 Riserve naturali statali, 365 Riserve regionali, 171 altre aree protette regionali, 27 Aree marine protette, 2 parchi sommersi ed il Santuario dei mammiferi marini, per una quota del 10,5% di territorio protetto, a cui va aggiunta la Rete Natura 2000, con cui il territorio nazionale protetto supera il 20%. Le piante, gli animali, i laghi, i fiumi, le montagne, le paludi, le zone aride, i boschi, il mare con la sua ricchissima vita: tutto questo è biodiversità ed ogni specie vegetale e animale ha una sua precisa funzione nell’equilibrio di un sistema naturale. Il venir meno di una pianta o di un animale può compromettere quell’equilibrio, causando la perdita di un pezzo di biodiversità, la perdita di un elemento che rende il nostro paese, ma più in generale il nostro pianeta, vivibile per noi umani. Sappiamo che sulla terra tutto è connesso, che il surriscaldamento del Pacifico con “el Ninho” può causare alluvioni in Europa, che lo scioglimento dei ghiacci del polo nord procura problemi agli atolli nell’oceano pacifico. Per questo la difesa della biodiversità è una sfida globale, che riguarda tutti i paesi del mondo, che deve stare a cuore a tutti i paesi del mondo ».

Secondo Galletti, «Come per i cambiamenti climatici è necessaria un’azione globale che sia il risultato di interventi locali coordinati, di azioni di tutela dei diversi habitat oggi spesso minacciati, quasi sempre dall’intervento degli uominiL’intesa sul clima che abbiamo firmato nel dicembre scorso a Parigi considera la tutela della biodiversità uno degli strumenti e delle azioni fondamentali per contrastare il surriscaldamento globale. A fine anno a Cancun, in occasione della conferenza Onu sulla Biodiversità ci sarà un importante passaggio internazionale su questo tema, ad un anno dall’intesa della COP21.  Ed anche su questo tema troverete informazioni e argomenti in queste sale. Visitando la mostra è possibile compiere un meraviglioso viaggio all’interno della natura italiana, cogliere il valore ed il senso dell’impegno nazionale ed internazionale per la difesa della biodiversità, avere un’idea più chiara dei rischi che corriamo distruggendo gli habitat naturali».

Il ministro dell’ambiente ha detto che il viaggio  “A passi di biodiversità verso Cancùn” è stato reso possibile e più che mai interessante anche dal lavoro di un curatore d’eccezione, l’ex presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, «che ha messo in questa mostra tutta la passione, l’intelligenza e la competenza che lo hanno reso uno degli ambientalisti più autorevoli del nostro paese. Un impegno per la natura, quello raccontato in queste stanze del Vittoriano, che è anche una spinta forte verso la green economy perché la rete dei parchi e delle aree protette è anche un volano economico ed occupazionale soprattutto nel turismo e nell’agroalimentare d’eccellenza».

Galletti ha concluso: «Conoscere e amare la natura ed il paesaggio italiano è un primo decisivo passo per difendere un patrimonio irripetibile di bellezza ed un valore capace di fornire al paese nuove e importanti opportunità di sviluppo sostenibile».