Biodiversità, questa sconosciuta: in Amazzonia salta fuori 1 “nuova” specie ogni 2 giorni

In due anni ben 381 scoperte: 216 piante, 93 pesci, 32 anfibi, 20 mammiferi (due dei quali fossili), 19 rettili e un uccello

[1 settembre 2017]

In Amazzonia vengono scoperte nuove specie animali e vegetali alla media di una ogni due giorni, un tasso mai osservato in questo secolo, come afferma il nuovo report elaborato da Wwf e Mamirauà Institute for Sustainable Development, appena presentato a San Paolo in Brasile. «Questa scoperte confermano che c’è un’immensa varietà e ricchezza di biodiversità, è il segnale che abbiamo ancora molto da conoscere sull’Amazzonia», spiega il coordinatore del programma Wwf-Brazil Amazon, Riccardo Mello.

Dall’Inia araguaiaensis (una nuova specie di delfino di fiume rosa la cui popolazione è valutata in  circa 1.000 individui) alla Plecturocebus miltoni – la scimmia dalla coda di fuoco – passando per l’uccello che prende nome dall’ex presidente Usa Barack Obama (il Nystalus obamai), il Wwf documenta che tra il 2014 e il 2015 sono ben 381 le nuove specie scoperte in Amazzonia:  216  piante, 93 pesci, 32 anfibi, 20 mammiferi (due dei quali fossili), 19 rettili e un uccello. Risultati che – auspica il Panda – dovrebbero spingere  i responsabili decisionali, sia pubblici che privati, a considerare gli impatti irreversibili causati da progetti su larga scala come le strade, le dighe a scopo idroelettrico, lo sfruttamento minerario.

«Questa biodiversità deve essere conosciuta e protetta – conclude Mello – Gli studi indicano che il maggior potenziale economico di una regione come l’Amazzonia non può prescindere dal considerare la biodiversità in funzione di un nuovo modello di sviluppo che consideri questo inestimabile patrimonio per la cura delle malattie e per scopi alimentari».