Biodiversità: «Se non rispettiamo le direttive Ue impossibile invertire il declino»

BirdLife e Lipu: grazie a direttive Habitat e Uccelli ritornano il gobbo rugginoso e il castoro europeo

[17 luglio 2015]

BirdLIfe rapporto

La nuova pubblicazione Halfway there di BirdLife Europa, network di oltre 40 associazioni europee tra cui la Lipu in Italia, afferma che «Le direttive europee Uccelli e Habitat sono strumenti efficienti per invertire il declino della biodiversità e dove correttamente applicate hanno portato a risultati concreti. Ma siamo ancora lontani dall’arrestare la perdita di biodiversità».

Si tratta di una valutazione approfondita dei progressi effettuati nei primi 5 di implementazione della Strategia dell’Unione europea per la biodiversità fino al 2020 e ne emerge che «Molte specie sono tornate a popolare gli Stati membri dell’Ue, a volte dopo un’assenza di secoli, e le popolazioni di molte altre specie sono aumentate in modo spettacolare. Ad esempio, le popolazioni di bisonte europeo, gobbo rugginoso e castoro europeo sono incrementate di 30 volte. Tra le specie analizzate, in media, la distribuzione dei mammiferi è aumentata del 30% dal 1950. Così pure il pellicano riccio ha beneficiato della protezione da parte della direttiva Uccelli: grazie al piano d’azione europeo e a progetti Life la specie ha avuto una spettacolare ripresa in Grecia, compreso l’insediamento di due nuove colonie».

Ma BirdLife Europa sottolinea: «Nonostante i progressi ottenuti in questi anni, i Paesi dell’Unione europea devono impegnarsi maggiormente per invertire il declino della biodiversità entro il 2020. In molti Stati membri, infatti, vi è ancora una scarsa implementazione, applicazione e finanziamento della legislazione Ue sulla natura».

Per quanto riguarda l’Italia, il rispetto dell’applicazione delle direttive Uccelli e Habitat «è ancora molto carente: il 79% delle specie e il 66% degli habitat che sono in uno stato di conservazione sfavorevole risulta essere ancora in declino, probabilmente a causa di una protezione inadeguata dei siti importanti per la biodiversità. Nei rapporti sull’applicazione della Direttiva Habitat risulta che solo il 28% delle Zps e il 43% dei Sic/Zsc presenta un piano di gestione; anche la protezione dell’ambiente marino è ancora inadeguata. In Italia c’è quindi da fare ancora molto perché le direttive per la Natura siano pienamente applicate».

Claudio Celada, direttore Conservazione natura Lipu-BirdLife Italia, ricorda che «L’implementazione delle Direttive Habitat e Uccelli è il cuore della Strategia Ue per la Biodiversità. Il nuovo report evidenzia come le direttive funzionino in maniera molto positiva quando vengono implementate e finanziate in modo adeguato.

Proprio in questo momento i cittadini europei hanno tempo fino al 24 luglio di partecipare alla consultazione pubblica europea per chiedere alla Commissione di rafforzare le direttive comunitarie sull’ambiente. Basta digitare il sito www.lipu.it/allarmenatura e firmare l’appello».

Dal rapporto arriva la conferma che gli ecosistemi agricoli sono ancora in crisi e Patrizia Rossi, responsabile agricoltura Lipu, conclude: «La Politica agricola comunitaria non ha fornito adeguato sostegno alla tutela delle specie e degli habitat. La riforma verde è stata totalmente depotenziata nella sua componente ambientale e la nuova Pac continuerà a fornire generosi finanziamenti all’agricoltura intensiva piuttosto che a promuovere pratiche agricole più sostenibili. Ora più che mai è quindi importante dare sostegno alle direttive Uccelli e Habitat, che sono lo strumento legislativo di tutela della natura in Unione europea».