Birdwatching sulla “rotta per l’Africa” dei rapaci europei nell’Arcipelago Toscano

Il Cot invita tutti gli appassionati a partecipare al Campo Rapaci Elba 2013

[29 agosto 2013]

Sono migliaia i rapaci di molte specie che ogni anno utilizzano il “ponte” costituito dalle 7 isole dell’Arcipelago Toscano nel loro viaggio verso le destinazioni invernali, passando attraverso la Corsica e la Sardegna ed evitando così l’attraversamento di vaste aree di mare aperto, dove non potrebbero sfruttare l’aiuto delle correnti ascensionali che si formano sulla terraferma.

Il Centro ornitologico toscano (Cot) sottolinea che «già i monitoraggi dei rapaci condotti negli anni precedenti confermavano l’importanza delle isole dell’Arcipelago Toscano per la migrazione autunnale di questi uccelli verso l’Africa, e proprio grazie alle osservazioni sull’Isola d’Elba è stato possibile confermare la rilevanza di una nuova rotta migratoria conosciuta come “asse Sardo-Corso”».

Dal primo al 15 settembre il Cot organizza il Campo Rapaci Elba 2013, il monitoraggio della migrazione post-riproduttiva dei rapaci all’Isola d’Elba, sulla vetta del Monte Serra, nel comune di Rio nell’Elba, nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

Gli organizzatori spiegano che «le osservazioni si svolgono tutti i giorni, condizioni meteo permettendo, in due turni di mezza giornata in modo da garantire un po’ di tempo libero ai partecipanti. Nelle passate edizioni sono stati registrati fino a quasi duemila rapaci appartenenti ad una ventina di specie tra le quali l’Aquila di Bonelli, l’Albanella pallida, la Poiana codabianca ecc. In particolare si cercherà di delineare ancor meglio l’importanza della rotta per le singole specie e, all’interno di esse, per le classi di età o di sesso.  Sorvegliati speciali lo Sparviero (specie assai poco monitorata in altri siti di osservazione) e il Falco Pescatore; per il quale l’Arcipelago, e in particolare l’Elba, sembrano essere tappe importanti durante la migrazione. I campisti alloggeranno in una struttura turistica poco distante minimizzando così gli spostamenti in auto».

I responsabili del Campo sono Giorgio Paesani e Lorenzo Vanni e per chi fosse interessato a partecipare  c’è ancora la possibilità di unirsi allo staff di rilevatori e collaboratori, basta contattare il Cot e segnalare la disponibilità e il periodo preferito, non dimenticando di indicare l’eventuale esperienza in attività simili.

Al Cot sottolineano che «chi volesse comunque raggiungere gli ornitologi per condividere l’emozionante esperienza di inquadrare con il cannocchiale queste specie rarissime deve prendere la strada che da Rio Elba va a Nisporto, lasciare l’auto sulla sella e salire lungo il sentiero di crinale che conduce in 20 minuti circa sulla sommità dove si gode un ottima visuale sul promontorio di Piombino da cui provengono i migratori».

Per informazioni e prenotazioni Giorgio Paesani, giopae@tin.it – 3382792315