Riceviamo e pubblichiamo

Bivacchi alle dune di Tirrenia, la denuncia dell’Oasi Wwf: «Anni di lavoro letteralmente in fumo»

«Piante dunali protette danneggiate e rifiuti, chiediamo l'intervento delle Guardie del Parco. Un appello anche al Comune di Pisa»

[13 agosto 2015]

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Dall’inizio di questa estate alcuni sconosciuti improvvisano bivacchi e attendamenti notturni nell’area dunale, habitat protetto perché in via di estinzione e che dovrebbe essere vanto e simbolo di Tirrenia.

Anni fa una duna fu gravemente danneggiata da lavori abusivi con le ruspe, creando uno slargo e togliendo tutta la vegetazione fondamentale per la sua stabilizzazione e il consolidamento.

Il WWF, in supporto alle essenze che spontaneamente  stavano nascendo nella duna sbancata, aveva impiantato diverse piantine di camomilla di mare, una specie molto tenace, ottenuta da semi prelevati a Calambrone, nell’ambito di un progetto con il Centro E. Avanzi dell’Università di Pisa e col Parco Migliarino S. Rossore Massaciuccoli.

Tutto questo lento e lungo lavoro è stato distrutto, per attizzare i fuochi proprio con le camomille e altre erbe o cespugli strappati all’occorrenza e addirittura i falò vengono alimentati segando seduta stante i rami degli alberi a portata di mano!

È evidente a tutti, anche per il ricordo del traumatico incendio a inizio anni 90, che tale situazione vada immediatamente interrotta: per questo il  Nucleo Guardie Volontarie del WWF auspica un più efficace coordinamento con il Corpo della Guardie del Parco MSRM e con il Distaccamento Litorale della Polizia Municipale di Pisa, da riavviare al più presto.

La zona è tornata sotto più diretta gestione del WWF da poco, dopo un vuoto burocratico di un anno e mezzo in cui l’Associazione ha fatto, in autonomia, il massimo che le fosse possibile per non disperdere un patrimonio ventennale: questi episodi e il degrado crescente dell’area, sottoposta a forti stress da parte dell’uomo, mostrano come sarebbe importante un presidio fisso, che permetta un’educazione ambientale e civica costante e un controllo più diretto del territorio.

Invitiamo tutti gli amministratori, i tecnici, i consiglieri comunali e i consiglieri territoriali di partecipazione a visitare insieme a noi l’Oasi per prendere coscienza delle attuali difficoltà, destinate a crescere senza una chiara e decisa volontà diffusa di protezione e valorizzazione.

di associazione WWF Alta Toscana Onlus