Boccadarno: serve il commissario Poirot per un po’ di insabbiamento?

[20 maggio 2014]

Boccadarno e non solo. Sui temi della gestione marino-costiera ma anche fluviale si sta discutendo con rinnovato impegno in vista anche dell’incontro nazionale del 20 giugno a Marina di Pisa a cui sarà dedicata anche una puntata di Canale 50.

Avevamo già rilevato che le  bandiere blu  non facevano diventare blu tutto il mare nostrum e suoi oltre 8000 Km di coste compresi quello del santuario dei cetacei dove il 15-20 del patrimonio edilizio risulta abusivo.

Da Firenze viene intanto  la buona notizia che la città non scaricherà più i suoi rifiuti e veleni in Arno grazie a una serie di importanti interventi giunti  compimento e noi non possiamo che rallegrarcene visto che ne eravamo i massimi ‘beneficiari’.

Qualche giorno fa invece l’associazione pisana dei porticcioli sempre in riferimento all’Arno e alla golena ha -e non è la prima volta- denunciato che per l’insabbiamento di boccadarno a cui urge rimediare non si riesce venirne a capo perché non si ‘trova’ il responsabile. Pur  trattandosi  di cosa tutto sommato modesta  tuttavia non si sa chi deve farlo. In tanti sono coinvolti ma  nessuno evidentemente è quello giusto. Ecco un caso –ripeto niente affatto nuovo- che lo spezzatino quando si tratta di istituzioni non è un buon piatto. E lo è ancora meno quando le competenze risultano mal distribuite specie dopo che le province di fatto devono chiudere di fatto i battenti. Possibile che si sia riusciti a costruire un porto e presto a  mettere in relazione Navicelli – Arno -mare  e serva il commissario Poirot per rimediare a un po’ di insabbiamento?