I bracconieri del mare e i furbetti degli yacht ancora all’assalto del mare protetto di Pianosa

[20 agosto 2016]

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A quanto riferiscono alcuni turisti che hanno contattato Legambiente e che ci hanno inviato la foto che pubblichiamo, oggi a Pianosa un’imbarcazione  è stato fermato intorno alle 11,00, dalla Guardia Costiera mentre cercava di allontanarsi dall’area del Grottone, all’interno del miglio di mare della zona marina a protezione integrale che circonda l’Isola piatta del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Ma altri turisti, che stavano raggiungendo Pianosa con il collegamento giornaliero, ci segnalano anche che al largo dell’isola, poco prima c’era un peschereccio, a quanto pare con le reti in mare, che probabilmente era all’interno del miglio interdetto alla pesca e alla navigazione

Come ricordava ieri un comunicato della Capitaneria di Porto di Portoferraio, solo ad agosto  a Pianosa la motovedetta CP 553 della Guardia Costiera «ha effettuato un costante pattugliamento delle acque dell’area marina protetta di Pianosa, navigando per più di 90 ore, percorrendo 990 miglia e riscontrando ben 12 violazioni delle norme che interdicono l’isola per un miglio marino e sequestrando, nei mari adiacenti, 3 reti da pesca (2 palamiti e 1 tramaglio) lunghe in totale circa 1300 metri».

Quindi, nonostante le telecamere di sorveglianza messe dal Parco, come già denunciato mesi fa da Legambiente, i bracconieri del mare e i furbetti degli yacht si infiltrano nell’area protetta di Pianosa e i numeri forniti dalla Capitaneria di Porto e quanto succede, come oggi davanti agli occhi dei turisti, ci dicono quanto c’è ancora da fare per impedire ai pirati del mare di fare danno e di violare le normative.