Buone notizie: baby boom per le orche in via di estinzione (VIDEO e FOTO)

Nati 4 cuccioli in un gruppo di orche residenti meridionali. Ma scarseggiano i salmoni

[3 aprile 2015]

Gli ultimi anni non erano stati molto fecondi per il gruppo di orche meridionali residenti che vivono al largo dello Stato Usa di Washington e che sono considerate in via di estinzione: fino a dicembre in questa popolazione di orche era nato un solo cucciolo dal 2012, che era morto solo qualche mese più tardi. Ma ora questi cetacei sembrano aver superato la crisi di fecondità e il 30 marzo è stato avvistato un cucciolo appena nato, il quarto nato negli ultimi 3 mesi.

I turisti accompagnati da Maya’s Legacy Whale Watching  stavano osservando un piccolo gruppo di orche chiamato J16, un sottogruppo del branco J, uno dei tre branchi di orche della regione (gli altri sono ( K e L),  ed inizialmente avevano confuso il nuovo piccolo con un altro cucciolo,  chiamato J50, nato tre mesi fa.

Una  ricercatrice  del Center for Whale Research

, Jeanne Hyde, ha detto al Christian Science Monitor reports: «Mentre passavano davanti alla barca, ho visto un piccolo cucciolo in emersione accanto a J16 ed ho detto: “c’è il cucciolo”, ma poi J50 è emerso dietro tutto il gruppo. Penso che ci siano due cuccioli!»

Si tratta di un ottima notizia, visto che dal 2005 questa popolazione di orche residenti del Pacifico è considerata in via di estinzione a causa del declino del salmone Chinook , il loro cibo preferito, dell’inquinamento e il traffico di imbarcazioni, tutti impatti che hanno ridotto fortemente la popolazione di orche. Il nuovo cucciolo avvistato aveva ancora marcate pieghe fetali, segno che wera nato da poco. Queste nascite fanno risalire ad 81 le orche recuperando così i 4 esemplari morti nel 2014.

Comunque, per i numeri ufficiali bisognerà aspettare fino a luglio, quando i ricercatori faranno il censimento annuale delle orche residenti. «E ‘ancora troppo presto per pensare che siamo fuori dallla foresta» sottolinea   Brad Hanson , un biologo del Northwest Fisheries Science Center di Seattle della Noaaa ed i suoi colleghi evidenziano che le Southern Resident Killer Whales (SRKW)  «Hanno un tasso di sopravvivenza di solo il 50% nei loro primi 6 mesi di vita».

Intanto la Noaa  ha taggato le orche e le segue con i satelliti per determinare le strategie di conservazione più efficaci per questi cetacei e chiunque può seguirli sul del Northwest Fisheries Science Center.

Comunque questo ultimo avvistamento di un altro cucciolo aumenta la speranza che questi magnifici animali si riprendano. Infatti, nonostante anni di stretta protezione negli Usa e in Canada le orche SRKW sembrano aver patito fortemente le campagne di cattura durate decenni per rifornire acquari e delfinari.

Il nuovo cucciolo è stato chiamatoJ52 e Ken Balcomb, unpo scienziato del Center for Whale Research, a ha detto all’AP che «Sembra paffuto e sano e che la madre è J16, ma e non è stato ancora confermato».

Gli ambientalisti sono cautamente ottimisti per questo baby boom che ha portato a 3 i cuccioli del branco J ed ad una nascita nel branco L, ma a quanto pare le cose stanno andando bene nel branco J dove le orche sono state viste amoreggiare pochi giorni fa e quindi potrebbero arrivare altri cuccioli.

Il vero problema per le orche residenti sono però le dighe che impediscono  ai salmoni Chinook di risalire i fiumi per raggiungere le zone di riproduzione e la nascita delle piccole orche potrebbe spingere il Congresso Usa ad approvare il Klamath Basin Water Recovery and Economic Restoration Act che finanzierebbe la rimozione di 4 dighe sul fiume Klamath in Oregon e California, un intervento che si spera favorisca il recupero dei salmoni.

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