Buone notizie per il felino più raro del mondo: raddoppiati i leopardi dell’Amur

Ma ci sono solo 57 esemplari in Russia e 8 – 12 in Cina

[26 febbraio 2015]

Dal meeting del Supervisory Board dell’ANO “Far Eastern leopards”, presieduto da Sergey Ivanov, a capo dell’amministrazione presidenziale della Federazione Russa, è venuta un’ottima notizia rilanciata dal WWf Russia: nel Land of the Leopard National Park ci sono almeno 57 leopardi dell’Amur (Panthera pardus orientalis). Nel 2013 ii leopardi risultavano 48, ma nel 2007  erano stati censiti solo 30 di questi che sono considerati la sottospecie di felini più rara del mondo. Inoltre, secondo i dati resi noti la settimana scorsa al meeting di Vladivostok,  altri  8 – 12 leopardi sono stati avvitati dai ricercatori del Wwf e cinesi nelle aree della Cina che confinano con il Parco Nazionale della Terra dei Leopardi russo. Quindi, negli ultimi 7 anni il numero di leopardi Amur è più che raddoppiato. I giovani leopardi russi sembrano essersi stabiliti soprattutto nel rifugio faunistico a Poltavsky,

Il Wwf Russia spiega che «Il censimento – realizzato con  trappole fotografiche distribuite su più di 900.000 acri  (380 000 ettari, ndr) dell’habitat primario del  leopardo – ha raccolto circa diecimila fotografie che gli scienziati hanno utilizzato  per identificare quasi 60 singoli animali, individuandoli dal modello distintivo delle macchie sulla pelliccia dei leopardi». Questi dati vengono poi ricontrollati durante un’indagine invernale e sulla base dell’analisi genetica di campioni biologici raccolti.

Il censimento è stato realizzato dal Land of the Leopard National Park  insieme alla sezione per l’Estremo Oriemnte dell’Accademia delle scienze della Russia e con il supporto dell’Amur Leopard Center e del Wwf Russia. Il Fondo gestito da Sergey Ivanov fornisce il sostegno finanziario e amministrativo per la attuazione del programma federale russo.

Secondo Barney Long, a capo dell’ufficio Asian species del World Wildlife Fund Usa, «il forte recupero numerico del leopardo dell’Amur è un’ulteriore prova che anche i felini in pericolo più critico possono riprendersi proteggiamo il loro habitat e lavorare insieme alle iniziative di  conservazione. C’è ancora un sacco di lavoro da fare per garantire un futuro sicuro al  leopardo dell’Amur, ma questi numeri dimostrano che le cose si stanno muovendo nella giusta direzione».

Il Parco nazionale russo della Terra del Leopardo, che comprende tutte le zone di riproduzione conosciute del leopardo dell’Amur, quando è stato istituito nel 2012 venne definito l’ultima possibilità di salvare questi rarissimi e magnifici carnivori. Il parco si estende su circa 650.000 acri vivono anche esemplari di un’altra specie in via di estinzione la tigre dell’Amur, o tigre siberiana (Panthera tigris altaica). L’annuncio del raddoppio della popolazione dei leopardi è arrivato infatti nella stessa settimana in cui il Wwf ha messo in linea rari video di una famiglia di tigri dell’Amur che frequenta lo stesso habitat dei leopardi.

Yury Darman, a capo dell’ufficio Amur del Wwf  Russia e membro del Supervisory Board dell’Amur Leopards Center. Sottolinea che «Il parco nazionale è diventato la principale forza organizzativa per la protezione e la ricerca sul leopardo».

Ma gli ambientalisti stanno monitorando le popolazioni di leopardi anche al di là del confine russo, nelle vicine riserve naturali cinesi e chiedono la realizzazione di una riserva naturale transfrontaliera sino-russa.