Buone notizie per lupi e orsi: il governo impugna le leggi ammazza-lupi di Trento e Bolzano

Wwf: il ministro dell’ambiente Costa ha «coerentemente mantenuto una posizione di rigore»

[7 settembre 2018]

Come in molti prevedevano e speravano, il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare in via cautelativa «1. la legge della Provincia di Trento n. 9 dell’ 11/07/2018, recante “Attuazione dell’articolo 16 della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche: tutela del sistema alpicolturale”, in quanto la legge, prevedendo la possibilità di disciplinare il prelievo delle specie protette dell’orso e del lupo, eccede dalle competenze statutarie provinciali in violazione dell’ordinamento europeo e della competenza legislativa statale in materia di tutela dell’ambiente di cui all’art. 117, primo e secondo comma, lett. s), della Costituzione; 2. la legge della Provincia di Bolzano n. 11 del 16/07/2018, recante “Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori. Attuazione dell’articolo 16 della direttiva 92/43/CEE”, in quanto la legge, prevedendo la possibilità di disciplinare il prelievo delle specie protette dell’orso e del lupo, eccede dalle competenze statutarie provinciali in violazione dell’ordinamento europeo e della competenza legislativa statale in materia di tutela dell’ambiente di cui all’art. 117, primo e secondo comma, lett. s), della Costituzione».

Nel governo giallo-verde ha quindi prevalso l’ala protezionistica incarnata dal Movimento 5 Stelle che in Trentino Alto Adige sulla questione lupi si è duramente scontrato con la Lega che ha sostenuto le leggi approvate da un centro-sinistra/autonomisti in confusione e che teme di essere scalzato dai leghisti. E’ anche una sorta di pietra tombale sull’alleanza contro i lupi siglata recentemente dagli assessori all’agricoltura della Regione Toscana e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Esulta il Wwf: «La decisione del Consiglio dei ministri di impugnare le leggi delle province autonome di Trento e Bolzano, così come il Wwf, insieme ad altre associazioni, aveva chiesto sin dalla loro approvazione, è una splendida notizia per il futuro della Natura d’Italia e per quanti ogni giorno lavorano per difenderla e salvaguardarla. Questi provvedimenti, infatti, rappresentavano un precedente gravissimo. La fauna è un bene indisponibile dello Stato e la gestione delle specie più importanti e minacciate va fatta almeno su base nazionale, avendo una visione complessiva e non localistica della loro conservazione, tanto da essere regolata da Direttive Europee ed internazionali. La tutela della natura, quindi di specie, habitat ed ecosistemi, rappresenta un valore primario in capo allo stato».

Il Wwf ringrazia il ministro dell’ambiente Costa e gli da atto di aver «coerentemente mantenuto una posizione di rigore rispetto a questo principio garantendo così anche una corretta applicazione dei piani previsti per queste specie e già condivisi anche con le province di Trento e Bolzano. La convivenza con i grandi carnivori si garantisce solo con una corretta informazione e soluzioni concrete per la prevenzione dei danni, su cui la Provincia di Trento sta, in realtà, lavorando efficacemente, mentre quella di Bolzano non ha finora fatto alcunché. Ora è necessario continuare il percorso per prevenire i conflitti e favorire la convivenza con i lupi, sbloccando l’approvazione di un Piano nazionale di gestione del lupo che aveva ricevuto l’avvallo della larga maggioranza delle regioni e che avrebbe fornito strumenti utili e fondi per la conservazione e convivenza con il lupo, un animale simbolo della natura d’Italia».