Un successo per la salvaguardia del rinopiteco bruno

Buone notizie: salvato dall’estinzione il primate che vive più in alto al mondo

[19 agosto 2013]

Il rinopiteco bruno, conosciuto anche come scimmia nera dal naso camuso o  scimmia dal naso camuso dello Yunnan (Rhinophitecus bieti) è con tutta probabilità il primate non umano che vive nell’ambiente più difficile: le foreste sempreverdi  di alta quota del sud-ovest della Cina, ad altitudini tra i 3.000 e 4.500 metri, un habitat con condizioni climatiche estreme e temperature che scendono sotto lo zero per diversi mesi dell’anno.

A causa della caccia per la sua pelliccia e per cibarsi della sua carne, questa strana e tenace scimmia negli anni ’80 era arrivata pericolosamente vicino all’estinzione, ma da allora il governo cinese ha adottato misure per salvare questo sfuggente primate: ne ha vietato la caccia, ha confiscato fucili e trappole ed istituito zone di protezione speciali ed ha vietato le concessioni per abbattere la foresta di alta montagna. Gli sforzi di salvaguardia sembrano aver avuto successo, visto che il numero dei rinopitechi bruni è aumentato di oltre il 50% rispetto al minimo storico toccato negli anni ’90.

A rivelarlo è stato un censimento effettuato a luglio nella provincia dello Yunnan e nella regione autonoma del  Tibet  che ha individuato più di 3.000 Rhinophitecus bieti rispetto alle men di 2.000 degli anni ’90. Circa 1.800 esemplari vivono nella Riserva delle montagne della neve di Baima, nello Yunnan, dove la popolazione di rinopitechi bruni è aumentata di ben 9 volte rispetto a quella censita nel 1987.